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Ragusa un immondezzaio a cielo aperto. Vergogna!

Ragusa un immondezzaio a cielo aperto. Vergogna!
Gennaio 02
11:38 2015

Questo è lo stato vergognoso in cui era ridotta piazza San Giovanni ieri sera, 1° gennaio, alle 21.30. Sembra assurdo, irreale, ma è così. Non solo infatti ieri nessuno si è preoccupato di raccogliere l’immondizia a Ragusa, ma qualche illuminato, e non vogliamo fare nomi, ha deciso che dopo il concertino o concertone di capodanno, piazza San Giovanni non andava ri-pulita. In fondo siamo semplicemente un paese del terzo mondo, marcato 5 stelle, e quindi tutto è possibile e tollerabile.

Dopo quasi 24 ore dai festeggiamenti per l’inizio nuovo anno, piazza San Giovanni, pieno centro storico, è un immondezzaio. Un tappeto di bottiglie rotte, bicchieri di plastica, sacchi di immondizia e cartacce varie. Qualche ben pensante, di sicuro, sarà pronto ad additare l’inciviltà del ragusano, di questi “giovinastri” dediti a festeggiare, ma non a ri-pulire. Ovviamente possiamo dire tutto ed il contrario di tutto, ma la pulizia di una città ha dei responsabili ben precisi e non sono i cittadini. Da che mondo e mondo, dopo un evento, sia esso un concerto o una manifestazione, la ditta che, di norma, si occupa di tenere pulita la città, si prodiga affinché le strade o le piazze interessate da quello evento ritornino ad una condizione igienica accettabile. Ma questo avviene altrove, non a Ragusa. Non succede nulla infatti, se per 24 ore, la nostra città assomiglia ad una discarica a cielo aperto.

Lasciamo stare lo spettacolo indecoroso ed indegno che abbiamo dato a quei malcapitati turisti, che ieri si aggiravano per Ibla o per il centro storico superiore di Ragusa, magari non torneranno più, parliamo, invece, di civiltà, questa benemerita sconosciuta. Vorrei sapere, infatti, quale idea ha il nostro primo cittadino del concetto di civiltà, mi verrebbe da chiedergli che cosa ne pensa di tutto ciò. Non lo faccio però, perché, di sicuro, sarà in altre faccende affaccendato. Porrei la stessa domanda ai suoi compagni di viaggio, a questa maggioranza passiva, inerte, pigra, apatica, indifferente ed indolente, ma non lo faccio neanche, sarebbe solo fiato sprecato, in fondo questi uomini e donne prestati alla politica, li possiamo riconoscere solo nella loro spasmodica e tenera difesa del loro sindaco, che poi è anche il mio. Ma viviamo in un paese del terzo mondo, con tutto il rispetto per il terzo mondo, e certe tematiche, me ne rendo conto, non andrebbero affrontate mai.

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Rosario Distefano

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