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Comiso. Tra civiltà e sanzioni, gli obiettivi dell’assessore Fianchino

Comiso. Tra civiltà e sanzioni, gli obiettivi dell’assessore Fianchino
Dicembre 23
15:15 2014

“La civiltà di una comunità passa anche attraverso la pulizia della propria città, compresi gli escrementi dei cani padronali”. Ne è convinto l’assessore alla Polizia Municipale, Fabio Fianchino, che ha raccolto le lamentele di numerosi cittadini che hanno notato resti organici di cani sui marciapiedi e nelle aree verdi cittadine destinate all’uso pedonale.
“Purtroppo è invalso il vezzo tra i proprietari di cani, di portare giustamente a spasso gli amici a quattro zampe sprovvisti di un kit, o comunque degli strumenti idonei per pulire le strade, quando le care bestiole sporcano – dichiara l’assessore Fianchino -. Sono stato destinatario di numerose e giuste lamentele di cittadini che, loro malgrado, si sono sporcati, compreso qualche bambino che giocava nelle aree verdi cittadine. Mi è parso opportuno, a questo punto, sollecitare gli uffici competenti a far rispettare le regole e, qualora fossero violate, applicare le sanzioni previste”.
“L’obiettivo dell’Amministrazione – continua l’assessore Fianchino – è quello di educare la cittadinanza a una certa coscienza civica perché la legge non va osservata solo per evitare la sanzione, bensì perché, da un comportamento irreprensibile, tutti ne possano beneficiare. Non ci divertiamo a irrogare le sanzioni amministrative, però, la legge, in quanto tale, va rispettata e i nostri agenti sono chiamati a far osservare le normative vigenti. Spero che questa regolamentazione spinga i proprietari dei cani, affinché tutti possano vivere in una città pulita, a capire e accettare di buon grado il fatto di dover pulire quando i rispettivi animali sporcano. Diventa anche una questione di rispetto nei confronti dei propri concittadini mantenere pulite strade e marciapiedi dagli escrementi degli amici a quattro zampe. Approfitto, inoltre, per ricordare che l’inserimento del microchip con l’iscrizione all’anagrafe canina non è una scelta del padrone, bensì è obbligatorio per legge. Le finalità sono diverse e importanti: in caso di smarrimento si può risalire alle generalità del proprietario, è un deterrente per i furti e contro l’abbandono dei propri animali e, dunque, contro il randagismo”.

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