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Presentato un ordine del giorno per l’istituzione delle Sale del Commiato

Presentato un ordine del giorno per l’istituzione delle Sale del Commiato
Dicembre 12
17:34 2014

Sonia Migliore, ha presentato un ordine del giorno affinché anche Ragusa istituisca la “Sala del Commiato”. Questo è solo l’ultimo atto di un lavoro iniziato circa un anno fa da alcuni esponenti del Laboratorio politico culturale 2.0 coordinati dal vicepresidente Livio Tumino.

Come ricorda lo stesso Tumino “le Sale del Commiato sono oramai una realtà in moltissime città italiane. La loro istituzione, infatti, risponde a precise esigenze sociali, ossia ai bisogni delle diverse etnie e minoranze religiose che caratterizzano le nostre città, ed economico-imprenditoriale. Lo stesso sindacato Imprese onoranze funebri di Ragusa, aderente a Confcommercio, tramite Il suo presidente Giuseppe Rimmaudo ed il responsabile Giuseppe Campo, ha proposto al Comune di Ragusa di individuare un immobile funzionale allo scopo. Libero mercato e rispetto delle diversità culturali, etniche e religiose, sono questi i due principi ispiratori di questa operazione. La parola, adesso, passa al Consiglio, che, ne sono certo – conclude Livio Tumino – sarà in grado di cogliere l’opportunità offertagli e offerta all’intera città dall’ordine del giorno presentato dal portavoce del Laboratorio 2.0, Sonia Migliore”.

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“E’ un atto di civiltà – prosegue Sonia Migliore – e perciò sono contenta di aver presentato in Consiglio questo ordine del giorno, che se garantisce i diritti delle minoranze, ma anche di chi è impossibilitato ad ospitare nella propria abitazione gli amici e i parenti del defunto, non è sottovalutabile la ricaduta economica sul territorio, grazie alla nascita di nuove imprese e alla possibilità di offrire ai familiari dei servizi collaterali, quali ad esempio la somministrazione di alimenti e bevande ai parenti del defunto. Per realizzare questo progetto non occorre nessuno stravolgimento del regolamento locale di Polizia Mortuaria, ma solo un’integrazione dello stesso con due articoli il 17 bis e 17 ter, grazie ai quali si può regolamentare l’intera materia salvaguardando i criteri igienico-sanitari indispensabili per la realizzazioni di queste strutture”.

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