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Lab. 2.0: “Il Piano di Spesa 2014 sembra quello varato da una qualsiasi amministrazione retta da un commissario”

Lab. 2.0: “Il Piano di Spesa 2014 sembra quello varato da una qualsiasi amministrazione retta da un commissario”
Novembre 27
17:10 2014

Il 25 novembre scorso si è riunita, in seno al Laboratorio 2.0, la Commissione “Urbanistica e Centri Storici”, per discutere del Piano Regolatore, delle sue criticità e del “Piano di Spesa 2014”,” relativo ai centri storici.

Il gruppo di lavoro, composto da tecnici appartenenti ai vari ordini e collegi professionali, tra cui il Geom. Giuseppe Aquila (membro della commissione per il risanamento dei centri storici) ha, innanzitutto, evidenziato la disarmante accettazione da parte dell’Amministrazione della ormai consolidata riduzione a 4 milioni di euro (originariamente erano 5) delle somme che la Regione destina a favore dei centri storici del Comune di Ragusa (L.R. 61/81).
“Il Piano approvato dall’Amministrazione – dichiarano dalla Commissione – altro non è che uno strumento fondato in massima parte su interventi di semplice manutenzione, quindi privo di qualsiasi tipo di progettualità. Per questo sembra tanto il “Piano” che avrebbe varato un’amministrazione retta da un commissario!”
Non può che essere negativo il giudizio espresso della Commissione sullo strumento appena varato. Sono veramente poche le scelte contenute nel Piano che la Commissione condivide pienamente, tra queste sicuramente vi è l’acquisizione della chiesa Santa Maria dei Miracoli – “A Bammina”, monumento inserito nella lista Unesco. A tal proposito la Commissione esorta l’Amministrazione a proporre una destinazione meno banale dell’information tourist, destinazione che andrebbe concertata con il Consiglio comunale.
“Non si capisce – prosegue la nota – il perché l’Amministrazione abbia stanziato quasi € 1.500.000,00 per la realizzazione di alcuni ‘interventi specifici’, già previsti nel Piano Particolareggiato, di cui non si intravede una reale ricaduta positiva sul territorio. Non possiamo esimerci – continuano – dal constatare la totale assenza di fondi previsti come contributo per l’edilizia privata, nonostante siano già state create le due apposite graduatorie, una per gli interventi all’interno delle unità abitative ed una per il restauro dei prospetti. Questa è la scelta che in negativo contraddistingue maggiormente questo strumento economico”.

Nonostante siano tanti gli interventi che la cittadinanza attende da tempo, anche questa volta l’Amministrazione ha deciso di non occuparsene. Solo per fare alcuni esempi: non si parla di un’opera indispensabile quale il parcheggio a Ibla, manca un progetto che tratti le vie di fuga in caso di calamità, non si fa alcun riferimento al restyling del tratto iniziale di Via Roma (tra la rotonda ed il c.so Italia) ed infine nessuna somma è stata destinata al teatro la Concordia, che, va ricordato, andrebbe immediatamente messo in sicurezza, non dimentichiamoci che pochi mesi fa il Comune è stato multato per i rischi legati allo stato di abbandono del prospetto dell’immobile. “Per quel monumento, e non è un aspetto secondario, sono già stati spesi 2,7 milioni di euro, ci sono 6,3 milioni di euro in cassa e il Ministero dei Beni Culturali ha destinato 1,4 milioni di euro per il suo recupero, stanziamento che perderemmo qualora non venga realizzato il teatro. Infine – sottolineano dalla Commissione – i progettisti, il 1 ottobre, hanno notificato al comune una “diffida ad adempiere” entro 30 giorni, pena l’attivazione di tutte le azioni legali, ivi compresa quella” della condanna all’adozione di una determinazione motivata di conclusione del procedimento ed alla nomina di un commissario ad acta”. Quindi doppio danno, culturale ed economico, per la città di Ragusa ed essendo passati i 30 giorni, ci chiediamo: quali provvedimenti ha assunto l’Amministrazione?”

Durante la riunione sono emersi altri spunti di riflessione specie in riferimento alle iniziative realizzate in comuni, quali Salemi e Gangi, per il recupero degli immobili in disuso. Là le amministrazioni hanno affidato gli immobili comunali a privati ad un costo simbolico (1 €); “iniziative – ricordano – estendibili anche agli immobili privati abbandonati”. Infine si è puntato il dito sul pietoso stato di pulizia e manutenzione della via Roma (nel tratto nuovo, oltre che, ovviamente, nell’altro); riferito sia alla pavimentazione stradale che alla moltitudine di manifesti “attaccati” dappertutto! In vista delle prossime feste natalizie, questa è la peggior immagine che si può offrire ai cittadini ed ai turisti.

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