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Sonia Migliore (Lab. 2.0): “Zanotto deve capire che l’Anticorruzione non è un circolo ricreativo, ma la massima autorità in materia”

Sonia Migliore (Lab. 2.0): “Zanotto deve capire che l’Anticorruzione non è un circolo ricreativo, ma la massima autorità in materia”
Novembre 24
12:59 2014

“Le dichiarazioni rese alla stampa dall’assessore Zanotto, in merito all’incarico dato alla Esper, sono impertinenti, fantascientifiche oltre che gravissime”. Dichiara Sonia Migliore, consigliere comunale e portavoce del laboratorio politico culturale 2.0.

“Ricordo all’assessore ed ex esperto del sindaco, a 2000 euro al mese, che l’ANAC non è esattamente un circolo ricreativo, ma è l’Autorità nazionale di vigilanza sui contratti pubblici per eccellenza, far sì che le amministrazioni pubbliche agiscano nella più totale trasparenza e legalità, per questo si chiama Anticorruzione, anche se questo termine impressiona il giovane assessore. Come può pensare Zanotto di recuperare 18 mesi di assoluta inerzia con atti illegittimi? Conti fu defenestrato proprio sulla questione del bando sui rifiuti, dobbiamo pensare che quelle manovre e la sua nomina politica era volte solo a gestire la gara più grossa del Comune di Ragusa? Infine, come si permette Zanotto a dire che noi “lavoriamo per rallentare il lavoro della Giunta e che l’Amministrazione ha fatto tutto nelle regole?” se è l’Autorità anticorruzione, un Ente terzo, a dire il perfetto contrario. Nonostante ciò l’Amministrazione è andata colpevolmente avanti affidando l’incarico all’Esper; inoltre Zanotto e il suo sindaco non si nascondano e non giustifichino il loro operato, che è e rimane illegittimo, dietro il carattere non vincolante del parere dell’Anricorruzione.

“L’Anac gli ha spiegato, ma Zanotto non vuol capire – continua la Migliore – che limitare la partecipazione alla gara ai soli soggetti a cui fa riferimento l’articolo 90 del Codice dei Contratti pubblici è illegittimo. L’Anac, infatti, dice espressamente nel suo parere che ‘per determinare i requisiti di partecipazione a questo bando – vista la natura della gara – bisogna far riferimento solo agli articoli 38, 39, 41 e 42 del Codice degli appalti ed è un errore ossia non ha senso far riferimento alle limitazioni contenute nell’articolo 101’. Quindi, si legge nel parere: ‘non è possibile, per la progettazione di servizi e forniture, limitare la partecipazione ai soggetti dell’articolo 90, richiamati dall’articolo 101’, del succitato Codice degli appalti, ossia generici servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria piuttosto che a più dettagliati servizi così come indica la normativa”.

“L’Anac fa un’altra osservazione, che Zanotto ignora, la scelta di particolari requisiti ancor più restrittivi è motivata solamente ‘dalla natura del contratto e al valore dello stesso’, caratteristiche che l’Anac non ritrova ‘né – si legge nel parere – nel valore dell’appalto, 75 mila euro, né tanto meno nella peculiarità della gara’. Ecco perché, cito testualmente, giudica tali restrizioni “lesive della concorrenza, sproporzionate ed irrazionali’, un appalto – prosegue la Migliore, sulla scorta del parere dell’ANAC – che andava affidato ai tecnici interni del Comune. Ricordo a Zanotto che la ERICA soc. coop. non ha partecipato alla gara, in quanto esclusa dalle clausole ed in quanto ciò avrebbe rappresentato un inutile aggravio dei costi per l’impresa”.

“In poche parole, ma questo lo aggiungiamo noi, sembra che l’Amministrazione abbia costruito una gara ad hoc, non è così ovviamente, certo è che ci risulta strano il fatto che, già il 23 agosto 2013, con determina dirigenziale 1260, l’Amministrazione aveva affidato all’Esper un incarico simile e tutto con incarico diretto, se poi aggiungiamo che la Esper gestirà la gara del valore di 70/100 milioni di euro le anomalie aumentano. Senza dimenticare che la mini gara di 6 mesi più 6 ha lanciato segnali inquietanti, con quell’unica offerta/non offerta fatta dalla Dusty di Catania con quel foglio bianco. Questi sono segnali gravi, anzi gravissimi, che si inquadrano nella gestione allegra delle gare d’appalto di un’Amministrazione che in 18 mesi ha concesso oltre 130 proroghe, che sono illegali dimostrando di essere totalmente incapace e di operare nella più totale illegalità”.

“A Zanotto – conclude la Migliore – e al suo sindaco, non solo intimo di non concedere una sola proroga in più, ma ricordo che hanno avuto ben 18 mesi per fare tutte le gare del modo e che non le hanno fatte per loro unica ed espressa responsabilità”.

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