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Le grandi manovre dei due meet up ragusani

Le grandi manovre dei due meet up ragusani
Novembre 21
11:08 2014

Non nascondo che un certo sorriso sardonico mi comparve quando lessi la nota degli esponenti di RagusAttiva a 5 Stelle, che appellandosi ai principi fondativi del Movimento di Grillo, provavano a rispondere alla lettera, firmata dagli onorevoli pentastellati, che praticamente li delegittimava da qualsiasi ruolo politico. Un sorriso che dovetti ridimensionare, ben presto.

I fatti sono noti. RagusAttiva a 5 Stelle è la voce critica dell’Amministrazione Piccitto, fuoriusciti da quel primo meetup, oggi sono lì, a ricordare al primo cittadino, che il programma ancora è tutto da realizzare e, cosa forse più importante, che questo modo di far politica sta ignorando e calpestando l’intima natura del Movimento 5 stelle. A questo punto intervengono gli onorevoli, che in barba al decalogo grillino, precisano che gli unici titolati a parlare sono gli eletti, insomma il portavoce dei cittadini è divenuto, per decreto regio, portavoce di se stesso. Un arzigigolamento che avrebbe fatto andare su tutte le furie chiunque, ma non quelli del secondo meetup, subito pronti a giustificare il vertice e ad incolpare la maggioranza di Palazzo dell’Aquila, rea di aver “informato in modo non oggettivo o non informato affatto” i cosiddetti “fratelli maggiori”. Ma non vogliono tirare troppo la corda e perciò chiosano non escludono aprioristicamente l’eventualità di essersi sbagliati, cioè di non aver capito a pieno il decalogo voluto da Grillo e Casaleggio.

Questo continuo rifarsi ai principi dei 5 Stelle fa un po’ sorridere, come se questi avessero avuto mai un valore, ma non in assoluto, ma per il Movimento stesso. Che senso ha, verrebbe da chiedersi, scrivere e o puntualizzare che in campagna elettorale Grillo aveva detto no alle alleanze, che senso ha continuare a parlare di portavoce e di meetup, quando i fatti hanno derubricato tutto a mera propaganda elettorale? Apparentemente nessuno e quindi come mai chi, sino a ieri, si è proposto come “rivoluzionario” oggi non smentisce tutti e tutto, destrutturando il Movimento ed inchiodando alle proprie responsabilità i propri rappresentanti? Cosa c’è da salvare di quella integrità primigenia? Nulla, se non la sopravvivenza politica. Di Piccitto? No, ma del secondo meetup stesso.
Da qualche tempo, pare, infatti, che siano in atto tutta una serie di manovre di riavvicinamento tra i due meetup, della serie l’unione fa la forza. Perciò, un po’ rivoluzionari, un po’ uomini di governo e un po’ cerchiobottisti, vuoi vedere che i grillini hanno finalmente capito come far politica?

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Rosario Distefano

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