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Sonia Migliore (Lab. 2.0): “Recuperare le stazioni ferroviarie abbandonate è una chance per il nostro territorio”

Sonia Migliore (Lab. 2.0): “Recuperare le stazioni ferroviarie abbandonate è una chance per il nostro territorio”
novembre 17
14:07 2014

Il consigliere comunale e portavoce del Laboratorio politico culturale 2.0, Sonia Migliore, ha presentato un ordine del giorno per poter mappare e riqualificare le stazioni ferroviarie abbandonate del territorio comunale.

“Queste strutture – dichiara Sonia Migliore – sono una risorsa per il territorio ibleo e per l’economia della nostra città. Lasciate inutilizzate per anni oggi sono poco più che dei ruderi fatiscenti, che vanno recuperati, ristrutturati e donati alla cittadinanza, che lì vogliono realizzare delle attività di tipo sociale, culturale, turistico e/o imprenditoriale. Quando si parla delle stazioni abbandonate non si può non considerare anche i tanti chilometri di rete ferroviaria inutilizzata da adibire a piste ciclabili e pedonali (Greenways). Sulla scorta dello studio svolto dall’architetto Marika Platania, membro del direttivo del Laboratorio 2.0, e del fatto che dal prossimo 1° gennaio la rete ferroviaria siciliana, passerà dalle competenze delle FF.SS alla Regione Sicilia, il che permetterebbe una più diretta e proficua interlocuzione, siamo certi che il nostro progetto non sia solo una speranza, ma una possibilità concreta per il nostro territorio”.

“Per realizzare questo progetto le strade che si possono intraprendere sono due: richiedere le stazioni in comodato d’uso gratuito, dai cinque ai nove anni, oppure prenderle in locazione ed è questo – prosegue la Migliore – che chiedo all’Amministrazione con il mio ordine del giorno. Innanzitutto bisognerà attivare gli uffici competenti per la realizzazione una mappatura/censimento delle stazioni ferroviarie inutilizzate insistenti nel territorio comunale, poi bisognerà entrare in possesso di queste strutture, riqualificarle con una partnership con i soggetti interessati a realizzare lì delle loro attività, contestualmente occorrerà identificare quei tratti di ferrovia inutilizzata da poter adibire a pista pedonale e ciclabile (Greenways)”.

“Questa è un’occasione importante che l’Amministrazione non può farsi sfuggire. Recuperare questi edifici rappresenta una chance per la nostra economia, per chi ha voglia di scommettere e di investire su un progetto sociale, culturale o turistico, per tutto ciò confido nell’intero Consiglio comunale, che metta da parte le sterili divisioni partitiche e faccia propria questa proposta”.

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