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Il Ministero dà ragione al Comune di Chiaramonte: giusto rimborsare il servizio SPRAR

Il Ministero dà ragione al Comune di Chiaramonte: giusto rimborsare il servizio SPRAR
novembre 17
17:40 2014

Il ministero degli Interni – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione conferma quanto da sempre sostenuto dall’Amministrazione comunale di Chiaramonte Gulfi, in particolare sulle somme da liquidare alla cooperativa Nostra Signora di Gulfi. Con una mozione di indirizzo, infatti, i consiglieri del Pd Antonella Occhipinti e Dario Cutello, in sede di approvazione del Bilancio, con il consenso delle altre opposizioni (Terlato, Picone, Battaglia di Art. 4 e Nicastro, S. Occhipinti, Alescio della Lista Salvatore Nicosia Sindaco) hanno votato di non liquidare alla cooperativa Nostra Signora di Gulfi le somme a rimborso dei servizi resi, già nelle casse comunali, in attesa di una pronuncia da parte dell’Anac, l’autorità anticorruzione. L’Amministrazione comunale, come anticipato ai capigruppo di opposizione nella risposta ad una interrogazione sull’argomento, ha chiesto parere al ministero e al Servizio Sprar (erogatori del finanziamento). La risposta è stata netta. In una nota inviata al sindaco, infatti, si chiarisce: “La direzione centrale dei Servizi per l’immigrazione e l’asilo ritiene legittimo da parte del Comune di Chiaramonte Gulfi trasferire alla cooperativa “Nostra Signora di Gulfi” ente gestore, le risorse accreditate dal ministero dell’Interno, in quanto dovute per servizi di accoglienza resi a seguito di approvazione del progetto Sprar”. Il ministero, inoltre, sta approfondendo con l’Anac la questione Sprar nel complesso considerato anche l’alto numero di Comuni che hanno seguito la stessa procedura seguita dal Comune di Chiaramonte Gulfi. Lapidaria la dichiarazione del sindaco Vito Fornaro: “Il castello di fango che, in questi mesi, hanno costruito, una volta al sole presenta già le prime crepe. La nostra posizione è stata sempre chiara così come altrettanto chiaro è l’intento delle opposizioni nei confronti del sottoscritto e della Amministrazione su una questione che presenta dei risvolti tutt’altro che politici”.

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