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Calcio: Ragusa si fa malissimo da solo, dal 2-0 al 2-3

Ottobre 05
20:562014

rgLa sconfitta casalinga col Macchitella Gela (solo un punto nelle precedenti quattro partite) magari (Lo speriamo) sarà soltanto il classico “incidente di percorso”, ma di sicuro è una botta durissima oltre che, purtroppo, destinata a sicure ripercussioni negative sulla classifica. In ogni caso, la “scivolata” è anche un segnale piuttosto inquietante venuto da un Ragusa a due facce incredibilmente diverse tra loro, timoroso senza motivo e autolesionista al massimo in una seconda parte di ripresa imprevedibile al limite dell’incredibilità: perché fino a quel momento era stata una gara quasi a senso unico. Gli azzurri avevano segnato due volte con Vicari (il primo gol riprendendo da falco d’area un pallone respinto da da Incardona su gran botta da lontano di Valerio, il secondo scattando a tempo su bell’invito di Nigro e battendo il portiere gelese in uscita), fallito almeno due grosse occasioni (Valerio e Vicari) e controllato la situazione con grande disinvoltura, ribadendo tutta la (netta) superiorità annunciata dal pronostico. Belli da vedere, capaci di far gioco anche nelle difficili condizioni ambientali (pioggia e campo molto scivoloso) e forti di una motivata tranquillità: i soliti azzurri del Selvaggio, anche se con meno “affondi” del solito. Non c’era, comunque, da preoccuparsi, finché un innocuo tiro da fuori di Scudera batteva sull’erba davanti a Cavone avanzato, lo superava e schizzava nella porta vuota. Gara riaperta, solo in teoria stando a quanto visto fino ad allora, ma il Ragusa accusava moltissimo la botta, si smarriva e doveva affidarsi al salvataggio di Puglisi. Prologo alla frittata: sull’unico angolo degli ospiti, in beata tranquillità a centro area, Tuvè di testa completava la rimonta. Bennardo provava a rimettere insieme i cocci (tiro alto di poco), ma si capiva che il Ragusa non c’era più. C’era, invece, il Macchitella, che in chiusura assestava la mazzata dal k.o., con Casabona che non aveva difficoltà a chiudere da due passi una micidiale ripartenza.

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Gianni Papa

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