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E’ ufficiale: Movimento Città è all’opposizione

E’ ufficiale: Movimento Città è all’opposizione
Settembre 28
10:522014

Il Movimento Città fa il punto sulla situazione politica a Ragusa. Il dato più interessante è rappresentato dal fatto che il Movimento ha conclamato, al di là di qualsiasi dubbio, la sua alterità all’intero Consiglio comunale, una dichiarazione che pone il Gruppo “Città” praticamente all’opposizione.
“Siamo stati, sin dall’inizio, spettatori privilegiati di questa maggioranza – dichiara il consigliere comunale, Carmelo Ialacqua -. Spettatori, però, progressivamente messi in un angolo dall’Amministrazione e dal Gruppo consiliare dei 5 Stelle, che mai ci ha onorato di coinvolgerci in una loro scelta”.
Sì, Movimento Città appoggiò al ballottaggio il sindaco Piccitto, e non i Cinque Stelle, come ribadiscono più volte. Un appoggio politico in nome di una comune visione di intenti, almeno così pensavano 15 mesi fa. Un’alleanza, però, mai iniziata, che invece si è progressivamente consumata raggiungendo la sua acme con l’approvazione del Bilancio nello scorso luglio. Sin da subito Ialacqua e l’intero Movimento denunciarono la vacuità dello strumento economico-finanziario: nessuna idea per la città, nessuna strategia programmatica per risolvere i problemi del territorio; l’esempio più eclatante sono i 15 milioni di royalties, provenienti dalle imprese petrolifere, che sono stati utilizzati per la normale amministrazione della città.
Un rapporto iniziato sotto i migliori auspici e consumatosi strada facendo, ma non era detta ancora l’ultima parola. L’inizio di questa seconda fase, così come l’ha definita il sindaco Piccitto, che ha permesso l’ingresso in Giunta del Movimento Partecipiamo, era stata colta dal Movimento Città come una chance importantissima per ri-disegnare e programmare un’azione di governo in favore della città di Ragusa. Ad una sola condizione: i tre soggetti politici coinvolti, dovevano sedersi a tavolino e tracciare una mappa di intenti politico-amministrativi. Ciò non è stato possibile e Movimento Città, oggi, è all’opposizione.
“Non era ammissibile – dichiarano in conferenza stampa gli esponenti del Movimento Città – fare un’alleanza fondata esclusivamente sulla nomina di un assessore. I nostri tre programmi non sono uguali e perciò sovrapponibili, se si voleva inaugurare una nuova stagione bisognava innanzitutto azzerare tutto ciò che si era fatto in questi 15 mesi e ripartire da zero, con obiettivi precisi e con strategie condivise. Non è stato possibile”.
Non elemosinano critiche gli esponenti del Movimento Città. In cima a questa classifica ci sono sicuramente le royalties e la mancanza di una reale visione strategica, ma non dimenticano il copia ed incolla, grazie al quale la Giunta ha prodotto il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, diretta filiazione del documento stilato dall’Amministrazione Dipasquale. Le tasse per nulla progressive e perciò a tutto vantaggio delle classi medio-alte. Nessuna idea per l’utilizzo razionale dei Fondi europei. Infine, non sono teneri neanche con l’assessore Stefano Martorana. Nel 2013 questi aveva evidenziato come il Comune di Ragusa vantava crediti per svariati di milioni di euro, crediti, molto probabilmente, inesigibili. “Dopo questa scoperta – dichiarano – ci saremmo aspettati degli interventi in risposta a questa situazione, che potenzialmente può diventare esplosiva, ma nulla è stato fatto, anzi questi crediti sono stati utilizzati per esporsi nei confronti delle banche”. Non è detto, ma ciò potrà determinare, nei prossimi anni, un buco di bilancio difficilmente colmabile.

A questo punto una critica la vogliamo al gruppo di Ialacqua. Se da un lato, questi, non pongo alcuna pregiudiziale a Partecipiamo – ne valuteranno l’operato passo dopo passo – sembrano non avere un’idea chiara su come rimodulare la loro azione politica, sia all’interno che all’esterno dell’Aula. Certo in Consiglio, il Movimento Città, vanta un solo consigliere, quindi la loro possibilità di incidere sull’azione di governo è minima, proprio per questo ci saremmo aspettati una qualche idea per portare in strada, al di fuori di Palazzo dell’Aquila, la loro voce, la loro politica, le loro critiche alle opposizioni, alla maggioranza ed all’Amministrazione. Forse è un po’ pochino affidare la propria propaganda allo streaming, ai social network ed al blog del consigliere.

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Rosario Distefano

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