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Il Comune di Modica approva tre varianti al Prg

Il Comune di Modica approva tre varianti al Prg
Settembre 26
09:43 2014

Il consiglio comunale approva tre varianti al Prg, pratiche di sportello unico, con i voti della sola maggioranza. Sulla votazione dell’emendamento relativo all’approvazione del piano di lottizzazione viene a mancare il numero legale e la seduta è rinviata a domani alle ore 18.00
Presenti 22 consiglieri la seduta si apre con la trattazione del primo punto posto all’ordine del giorno: approvazione variante al Prg finalizzata alla realizzazione dell’impianto produttivo da adibire a struttura commerciale – media struttura di vendita alimentare – da sorgere a Modica c.da Torre Cannata, della Ditta “New Marcket srl”.
L’assessore all’Urbanistica, Giorgio Belluardo, fa una premessa sui quattro punti. Tre sono varianti di sportello unico e uno è un piano di lottizzazione.
I progetti hanno avuto parere favorevole dei vari uffici e l’amministrazione ribadisce l’intento di favorire questi interventi che peraltro giacciono negli uffici da quattro anni.
L’amministrazione intende dare forte respiro agli interventi progettuali e chiede alla maggioranza di dare un voto ragionato e responsabile che dia seguito agli interventi voluto dalle ditte.
Il parere della commissione urbanistica sulle varianti si fonda su quattro astensioni e uno favorevole che vale a dire parere non favorevole a maggioranza dei votanti. Essendo assente il presidente della commissione urbanistica, il consigliere Andrea Caruso, propone di rinviare la trattazione dei primi tre punti, ovvero le varianti al Prg, quando sarà presente.
Il consigliere Tato Cavallino ritiene che si possa andare avanti perché i pareri non sono vincolanti e non si possono rinviare i punti perché è assente il presidente della commissione urbanistica.
Il consigliere Piero Armenia chiede una sospensione per chiarire la situazione.
Il consigliere Michele Colombo si chiede come mai sono assenti alcuni membri della commissione e questo gli appare strano, mentre l’assessore Belluardo ribadisce che può offrire chiarimenti a chiunque e che comunque gli interventi sono compatibili con le prospettive della variante al Prg.
Il presidente del consiglio comunale, Garaffa, mette a votazione il punto posto all’ordine del giorno.
La delibera, che non ha il parere favorevole a maggioranza dei votanti della commissione, viene adottata con undici voti favorevoli e otto astenuti.
Si passa approvazione variante al Prg finalizzata alla realizzazione dell’impianto produttivo da adibire a struttura commerciale – media struttura di vendita non alimentare – da sorgere a Modica c.da Torre Cannata, della Ditta “Mediterranea immobiliare srl”. Il parere della commissione non è favorevole a maggioranza dei votanti. Il gruppo di opposizione lascia l’aula al momento dell’illustrazione della delibera e manca il numero il legale. La seduta a questo punto viene rinviata di un’ora.
Alla ripresa dei lavori sono presenti 24 consiglieri.
Viene ripreso il punto relativo all’approvazione della variante al Prg finalizzata alla realizzazione dell’impianto produttivo da adibire a struttura commerciale – media struttura di vendita non alimentare – da sorgere a Modica c.da Torre Cannata, della Ditta “Mediterranea immobiliare srl”.
Il consigliere Vito D’Antona chiede le ragioni per la quali la commissione non ha dato parere favorevole.
Il presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Stracquadanio, sostiene di aver dato voto favorevole sia dal punto di vista tecnico e dal punto di vista politico atteso che l’approvazione consentirà di creare lavoro.
Il consigliere Giovanni Scucces, componente della commissione urbanistica che spiega il suo voto di astensione. Ritiene che sarebbe stato necessario approfondire dal punto di vista tecnico ragione per la quale si è sempre astenuto su questi tipi di punti. Ci si trova di fronte ad una situazione ibrida con un Piano ancora da approvare in sede regionale e un punto che non ha compatibilità con il nuovo piano: quindi si tratta di una variante al vecchio e al nuovo piano
L’assessore Giorgio Belluardo ritiene che le varianti in sede di adozione del piano possono coesistere per poi essere trasferite nel nuovo documento urbanistico; dal punto di vista politico l’amministrazione comunale ha tutta l’intenzione di pianificare il territorio rispetto a quello che è accaduto negli ultimi decenni in città.
Il consigliere Vito D’Antona valuta che la situazione urbanistica è ibrida. C’è un vecchio PRG con vincoli decaduti e uno nuovo che non è adottato seppur esitato dal commissario ad acta. Questa variante contravviene sia al vecchio che al nuovo piano.
L’intervento insiste in parte su zona agricola e in parte su fascia di rispetto che in quanto tale andrebbe rispettata e questo non crede che vada bene. E chiede spiegazioni su questo.
L’Assessore Belluardo ritiene che i chiarimenti sono contenuti nei pareri di cui è corredata la pratica.
Ritiene che la fascia di rispetto non viene intaccata dalla costruzione da realizzare come recita il corpo della delibera. Ribadisce che il punto è passato da una conferenza di servizi alla presenza di più tecnici, compreso il rappresentante dell’Assessorato regionale al Territorio, e quindi è stata ben attenzionato e invita il consiglio comunale a votare in serenità.
Il consigliere Vito D’Antona nella dichiarazione di voto evidenzia come storicamente la città si è posta il problema dove allocare le attività produttive e grazie alla legge sullo sportello unico che supera le ristrettezze delle norme urbanistiche e andare in variante. Oggi le condizioni sono diverse: c’è un piano in itinere, poi c’è una crisi finanziaria che non consente di non potere completare le opere malgrado le richieste di variante. L’ultima parola spetta al consiglio comunale e avendo presente questa situazione di strutture non completate allora si mantenga l’impegno forte sulla variante e dare alla città un piano commerciale, che non c’è, per capire le esigenze e non creare nuove aspettative che non si possono concretizzare. Annuncia il voto contrario.
Ai voti la delibera viene approvata a maggioranza con 14 voti favorevoli, 9 astenuti e un voto contrario.
Si passa all’altra variante approvazione variante al Prg finalizzata per l’ampliamento di un impianto produttivo da adibire alla realizzare di mangimi sito a Modica in C.da Torre Cannata Olivieri, la ditta Mediterranea Mangimi S.p.A. Il parere delle commissione urbanistica è non favorevole.
Ai voti la delibera viene approvata a maggioranza con 13 voti favorevoli, un contrario e 8 astenuti.
Il consiglio affronta il punto relativo all’approvazione di un piano di lottizzazione in zona qualificata C3 del Prg in Via Resistenza Partigiana. Ditta Savarino Giorgio e Savarino Giovanna.
Il consigliere Vito D’Antona chiede la presenza del responsabile dell’ufficio che l’assessore sostiene che era presente all’inizio della seduta pronto a dare i chiarimenti sui punti.
L’argomento in trattazione è in linea con le previsioni dei due piani del Prg e la votazione può essere fatta anche senza la presenza del responsabile del settore.
Il presidente del consiglio comunale insiste sostenendo che in linea di massima il responsabile dell’ufficio dovrebbe essere presente in aula.
La proposta ha un parere di regolarità tecnica favorevole così come la commissione urbanistica ha dato parere favorevole all’unanimità a condizione che vengono eseguiti alcuni emendamenti tra cui l’invito a cedere spazi all’ente e che le opere di urbanizzazione, impianto stradale e verde attrezzato, devono essere fatte prima della realizzazione dell’edifico residenziale modificando l’art 14 della convenzione.
L’assessore Giorgio Belluardo ritiene che l’emendamento sia a vantaggio della città in quanto i proprietari cederanno aree a disposizione del pubblico. Sarà la convenzione per atto pubblico si obbligherà la ditta alla realizzazione delle opere stradalie di verde pubblico prima della realizzazione del progetto.
Il consigliere Vito D’Antona ritiene che la ditta non ha alcun obbligo giuridico a cedere gli spazi e poi perché manca il responsabile dell’ufficio che spieghi tecnicamente l’atto.
Il conigliere Concetto Puccia valuta che non si può andare avanti a colpi di maggioranza, ai consiglieri bisogna spiegare cosa si sta votando. Registra che l’amministrazione si orienta sulla cementificazione del territorio. Ritiene che sia essenziale avere la presenza in aula del responsabile del servizio.
Il consigliere Andrea Rizza chiede di capire la natura dell’emendamento proposto. Non da chiarezza sul voto e vuole chiarimenti dai componenti della commissione.
Il sindaco evidenzia che c’è un dato tecnico da seguire; se la ditta non accetterà le condizioni imposte dal consiglio comunale con quanto stabilisce l’emendamento che diventa vincolante, la concessione potrebbe essere non rilasciata in caso di diniego da parte della ditta.
L’emendamento sulla modifica dell’art. 14 della convenzione viene posto ai voti ma manca il numero legale e la seduta viene rinviata a domani alle ore 18.00.

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