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Lettera al Direttore Papa. Una recita a soggetto. Una riflessione sulla politica ragusana

Lettera al Direttore Papa. Una recita a soggetto. Una riflessione sulla politica ragusana
Settembre 23
09:29 2014

Riceviamo e pubblichiamo la lettera giunta in redazione.
“Inoltro la presente a Lei Direttore perché si possano trarre riflessioni su un momento politico importante della nostra città.
Quello vissuto ieri, all’interno della casa comunale è stata, in effetti, una recita a soggetto tipica dell’attuale momento politico, fatto di consorterie, di larghe intese e di inciuci più che di politica vera e propria.
Ma appunto per la complessità del soggetto recitato la stampa, secondo il mio modesto parere è rimasta talmente attonita da evitare fisiologici commenti.
A sorpresa, superando in contropiede opposizione e stampa, la recita ha inizio con il rimpasto di giunta presentato dal Sindaco in conferenza stampa: scelte politiche epocali sono state archiviate in quattro e quattr’otto. Due esponenti del Movimento 5 Stelle sono stati elegantemente dimissionati con la formula del passo indietro a cui non crede nessuno, meno che mai in funzione di una mancato attaccamento alla poltrona. L’assessore all’Urbanistica congedato nel bel mezzo del workshop che era stato presentato come la stazione di partenza della rivoluzione urbanistica della città e del centro storico superiore.
Il tutto per far posto all’esperto grillino imposto dai vertici regionali del Movimento che da consulente, con una rapidissima carriera, diventa assessore, ma soprattutto per onorare i patti dell’epoca ballottaggio che imponevano il dovuto all’Associazione Partecipiamo.
Entra in Giunta un ex consigliere comunale di opposizione, già del partito di Di Pietro, Italia dei Valori, transitato in Partecipiamo al seguito del leader Giovanni Iacono. E’ la consacrazione dell’omologazione dei grillini alla politica tradizionale: accordi mai ufficializzati che vengono a galla, tolleranza e coinvolgimento verso esponenti politici di partiti tradizionali, concessioni totali con l’assegnazione di deleghe pesantissime, in termini di visibilità politica e di budget assessoriale.
Il nuovo assessore, preannunciandolo in conferenza stampa e confermandolo in seduta del Consiglio Comunale rivendica la pretesa di rispetto da parte delle opposizioni verso l’amministrazione, lui che è stato uno dei più acerrimi avversari politici quando faceva opposizione contro quella amministrazione appoggiata da molti dei consiglieri di minoranza oggi presenti in aula, senza che da questi ultimi sia pervenuta alcuna garbata ma sarcastica obiezione alla pretesa avanzata.
Altro elemento determinante della giornata, non sfuggito alle rapide carrellate delle televisioni, l’atteggiamento non propriamente di festa che avvolgeva i vertici di Partecipiamo presenti all’incontro stampa, ma capisco che con questo si scivola nel pettegolezzo, a cui non sono usi i giornali, ma spesso non si fa peccato a insinuare certe impressioni.
Una commedia politica che avrebbe offerto spunti eclatanti per le opposizioni e la stampa è stata archiviata senza particolari fermenti verbali, molti giornali si sono limitati a riempire le pagine con la rimodulazione delle deleghe assessoriali, nessun cenno alle recenti critiche di Partecipiamo verso l’amministrazione, nemmeno il Movimento Città, attraverso il suo rappresentante nel consiglio comunale, ha mostrato eccessiva sorpresa per quanto avvenuto, quasi il tutto faccia parte di un progetto preordinato.
Le opposizioni hanno addirittura sorvolato sulla questione, in qualche caso, nelle comunicazioni di inizio seduta, addirittura esponenti delle forze politiche verso cui indirizzava gli strali il neo assessore Martorana, ai tempi della sua militanza fra le file dell’opposizione, sono rimasti silenti affogando le smanie di opposizione nel garbo politico che ha consigliato di preferire gli auguri di buon lavoro e le congratulazioni per aver raggiunto i vertici dell’amministrazione.
E il segnale finale di un recita a soggetto è stata la diffusione, con una inopportuna scelta di tempo, di un book delle opposizioni editato per contrastare quello dell’amministrazione che ha celebrato il primo anno di sindacatura, iniziativa che poteva rivelarsi interessante ma che è rimasta affogata nelle maglie del rimpasto e della relazione annuale del Sindaco.
Come si avverte la mancanza di un teatro!”

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