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A Sinistra Ragusa: “L’assessore Zanotto risolva i problemi dei lavoratori della Busso”

A Sinistra Ragusa: “L’assessore Zanotto risolva i problemi dei lavoratori della Busso”
settembre 23
16:35 2014

Il sit-in di ieri mattina davanti la Prefettura si è concluso con un incontro tra una delegazione sindacale ed il Capo di Gabinetto Dr. Signorelli che, preso atto della gravità della situazione, si è impegnato, dopo aver edotto del caso il Prefetto, a convocare a stretto giro un tavolo tecnico in Prefettura con rappresentanti dell’amministrazione, dell’azienda ecologica e delle sigle che hanno organizzato il presidio (Usb, Ugl, Cisl e Uil).

La situazione è grave e va affrontata con urgenza. Dal mese di luglio, a quanto apprendiamo dalle vibranti proteste degli operatori ecologici, rappresentate nel dettaglio durante il vertice in Prefettura, si susseguono senza sosta presunte violazioni delle norme contrattuali di comparto, con particolare riferimento a continue emissioni di lettere di contestazione.
Per quanto concerne quest’ultimo aspetto ci chiediamo se vengano rispettate tutte le disposizioni del CCNL di comparto. Al lavoratore colpito da lettera di contestazione viene dato il tempo di difendersi prima di rendere eventualmente operativo il provvedimento disciplinare? Le istituzioni preposte stanno vigilando in materia? Per quanto tempo ancora si permetterà di calpestare i diritti dei lavoratori?

A Sinistra Ragusa non ci sta e chiede che cessi in maniera irrevocabile questo clima di tensione.
L’amministrazione Piccitto, in particolar modo dopo il siluramento di Conti, è stata inefficace e deludente nell’affrontare il caos rifiuti e le questioni ambientali nel loro complesso, è ora di cambiare rotta. Invitiamo pertanto il nuovo assessore al ramo, l’esperto Zanotto, a prendere in mano la situazione e contribuire a risolvere in via definitiva, per quanto di sua competenza, il problema di questi lavoratori. Non c’è tempo da perdere, ci vogliono risposte e soluzioni concludenti, chi di dovere si assuma finalmente ed improrogabilmente le sue responsabilità. Auspichiamo quindi che venga convocato al più presto un tavolo di confronto tra i vari soggetti coinvolti che metta fine, una volta per tutte, a questa incresciosa situazione, che non fa bene al viver civile della nostra città.

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