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Regolamento Iuc. Mirabella: “Il Pd non fa parte più dell’opposizione”

Regolamento Iuc. Mirabella: “Il Pd non fa parte più dell’opposizione”
luglio 25
16:22 2014

“Siamo stanchi. Non è più ammissibile accettare questo modo di operare – dichiara Maurizio Tumino – non è possibile che questa Amministrazione continui a presentare in Aula atti illegittimi, nella speranza che il Consiglio li corregga con gli emendamenti”.

Inizia così la conferenza stampa degli otto consiglieri d’opposizione (Sonia Migliore, Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro, Elisa Marino, Giorgio Mirabella, Angelo Laporta, Mario Chiavola e Gianluca Morando) sul Regolamento Iuc.

“Questa maggioranza – continua Tumino – constatare il lavoro certosino che compie l’opposizione ci accusano di fare ostruzionismo. L’unica verità è che l’atto è illegittimo ed ad ammetterlo è stato lo stesso Segretario generale. Noi non siamo mai stati conniventi e non lo saremo mai con questa Amministrazione dedita a licenziare atti contra legem”.

“Noi siamo politici – gli fa eco Sonia Migliore – ma con questa Amministrazione possiamo fare solo le sentinelle. Questa storia deve finire. Sono ben 5 le pregiudiziali che abbiamo sollevato e che loro hanno scoperto esser vere. Martora cita sempre il Comune di Olbia e fa bene perché lì, a differenza di Ragusa, hanno azzerato la Tasi con una delibera e così come prescrive la legge. Ma denunciamo un’altra cosa, che prima o poi dovranno spiegare a noi e alla città, ossia come è possibile che nel 2013, durante l’approvazione della Tares, con parere sfavorevole dell’Amministrazione sono stati bocciati tutti i nostri emendamenti e questi stessi oggi sono stati approvati con parere favorevole?”

La conferenza stampa è infuocata. Tutti e otto i consiglieri hanno qualcosa da dire contro il sindaco, contro Martorana, contro la Giunta e contro quell’altra opposizione, quella del Pd, attaccata principalmente da Giorgio Mirabella che afferma: “Il Pd ormai è uscito fuori dall’opposizione”, ce l’ha con Massari e con le sue dichiarazioni fatte in Aula contro il modus operandi degli otto.

Per Laporta siamo in una vera e propria dittatura che ha esautorato il ruolo del Consiglio in favore dalla Giunta. “Questa Amministrazione soffre di eccesso di protagonismo – continua Elisa Marino – è superba ed arrogante. Più di una volta abbiamo messo la nostra esperienza a loro disposizione e loro ci hanno snobbato, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma noi siamo qui per vigilare e vigileremo”. Per Lo Destro, invece, va dato atto alla maggioranza di aver lavorato, non si sa bene per chi, ma di sicuro “nessuno può ignorare i risultati raggiunti dai cinque stelle: il registro delle Unioni civili, che ancora non ha un iscritto, il regolamento madri di giorno, l’aumentato di 10 milioni di euro di tasse, la rivoluzione nella gestione dei rifiuti, con un bando impresentabile, grazie al quale l’unica ditta che ha partecipato presenta una busta con i fogli bianchi, e poi il Corfilac e gli strani concorsi per i dirigenti”.

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Rosario Distefano

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