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Regolamento Iuc. Giorgio Massari (PD): “Dall’Amministrazione solo spot”

Regolamento Iuc. Giorgio Massari (PD): “Dall’Amministrazione solo spot”
Luglio 25
13:16 2014

Non è per nulla positiva l’analisi che i due consiglieri comunali del Pd, Giorgio Massari e Mario D’Asta, hanno fatto sul Regolamento Iuc approvato pochi giorni fa in Comune.

“Non esiste dalla parte dell’Amministrazione una volontà di sviluppo”, “La presentazione trionfalistica del Regolamento Iuc è stato un mero spot”, “Si è parlato di agevolazioni per il centro storico e poi scopriamo che a beneficiarne sono solo alcune attività inserite nel quadrilatero”, “L’Amministrazione non è riuscita ad intervenire sulla spesa, anzi ha utilizzato i 15 milioni provenienti dalle royalties per concedere qualche agevolazione fiscale, snaturando in tal modo il senso delle royalties, che sarebbero dovute servire, per esempio, per realizzare delle politiche ambientali”, “Si sono trincerati dietro un parere negativo per giustificare la bocciatura della nostra richiesta di abbassare l’aliquota dell’Imu dal 9 per mille al 7,6 per mille. Un’operazione – come spiega Massari – che avrebbe fatto risparmiare ai cittadini un milione di euro”, infine “Si è sbandierata una riduzione dei tributi di 5 milioni di euro, invece registriamo un aumento di circa 1 milione e 200 mila euro”.

Queste sono solo alcune delle dichiarazioni fatte durante la conferenza stampa congiunta dei tre circoli del Pd ragusano. Se da un lato hanno criticato l’intero impianto della Iuc, dall’altro non possono che essere soddisfatti per l’approvazione dei due emendamenti presentati dal Pd ossia quelli riguardanti la riduzione della Tari per quei nuclei familiari che hanno a carico delle persone disabili o per quelle famiglie che hanno a carico studenti fuori sede in possesso di un regolare contratto di locazione. Il ricordare l’approvazione di questi due emendamenti è stata l’occasione per sottolineare la distanza dal resto dell’opposizione. Infatti se condividono il motivo della protesta degli otto consiglieri, non possono che dissentire sulla decisione di abbandonare l’Aula. “Ci sono atti illegittimi che possono essere sanati ed atti insanabili – dichiara Mimmo Barone del secondo circolo – se lo sono i consiglieri hanno l’obbligo di sanarli, l’Aula non è un tribunale, si è lì per servire la Città e i cittadini. Ciò non toglie – conclude Barone – che il presentare degli illegittimi è una condotta sbagliata e per questo va denunciata. Il non aver abbandonato l’Aula, però, ha permesso al Pd di migliorare il Regolamento”.

La parola responsabilità non viene proferita, ma è chiarissimo il riferimento ad essa. “Speriamo – conclude Massari – che il nostro modo di fare opposizione sia da esempio e rappresenti l’inizio di una nuova era. Quando domani amministreremo Ragusa spero che le opposizioni, facendo il loro mestiere, cooperino con noi per la Città”.

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Rosario Distefano

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