Patto dei sindaci. Livio Tumino (Lab. 2.0): “Troppi ritardi sulla predisposizione dei PAES, Ragusa e l’intera provincia non può farsi sfuggire questa opportunità”

“Il Patto dei Sindaci. Uno strumento che la Commissione europea ha messo in atto principalmente per diminuire l’emissione di CO2 del 20% entro il 2020. Uno strumento che si porta dietro una ricchissima dote di finanziamenti  e che potrebbe fungere da volano economico garantendo occupazione per molti anni a venire. – dichiara Livio Tumino Vice presidente del Laboratorio politico culturale 2.0 – Qualunque amministratore, davanti ad una simile opportunità, lavorerebbe giorno e notte per sfruttare l’occasione, a Ragusa purtroppo non è così. Ad onor del vero – continua Livio Tumino – Ragusa non è l’unico Comune siciliano ad essere completamente fermo, piuttosto è vero il contrario e cioè che sono solo pochissimi i Comuni in linea con la tabella di marcia che vede attualmente la scadenza di presentazione dei PAES prorogata al mese di Settembre rispetto all’originario mese di Aprile. Ma questo mal comune non può essere un mezzo gaudio, direi semmai una completa vergogna, di un’intera classe dirigente siciliana, che molto si lamenta ma quasi nulla fa, tutti compresi.  Il ritardo sulla predisposizione dei PAES, ossia dell’elaborato  progettuale esaminato dalla UE per giudicare se gli interventi nel loro complesso siano sostenibili o meno, potrebbe essere fatale per le aspirazioni di un’intera popolazione. Nel nostro caso non manca solo la progettazione, manca addirittura la raccolta dei dati. Purtroppo niente PAES sostenibile niente fondi. Non si può essere a voce fautori della Green economy, delle smart cities, dell’utilizzo dei fondi europei a mero utilizzo elettorale e poi nei fatti agire in maniera opposta oppure non agire del tutto”.
“Invitiamo – continua Tumino – gli amministratori provinciali ed in particolare quelli di Ragusa a dare il massimo per raggiungere l’obiettivo e quindi potere accedere ai corposi finanziamenti  stimati nel caso di Ragusa in oltre 50 milioni di euro, denari che se ben utilizzati consentirebbero di fare ripartire il settore delle costruzioni, dell’artigianato, dei servizi,della green economy e che consentirebbero di ridisegnare le nostre città e riformulare il modello di sviluppo economico per gli anni a venire”.
“Quando è in gioco lo sviluppo, il benessere ed il futuro di una comunità – conclude Tumino – bisogna fare squadra e non sprecare nessuna occasione. Confermiamo pertanto al Comune di Ragusa e agli altri Comuni della provincia, come ribadito ad ogni occasione utile, la nostra massima e gratuita collaborazione per la redazione dei PAES e per l’individuazione delle E.S.Co. , tramite le nostre commissioni di studio che annoverano ingegneri, architetti, Energy manager, commercialisti, economisti ed imprenditori del settore”.
di Redazione17 Lug 2014 13:07
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