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Randello. Il Lab. 2.0: “Il sindaco Piccitto o è bugiardo o è inconsapevole in entrambi i casi è inadeguato”

Randello. Il Lab. 2.0: “Il sindaco Piccitto o è bugiardo o è inconsapevole in entrambi i casi è inadeguato”
luglio 11
15:33 2014
“Il sindaco Piccitto vuole lo chalet del Donnafugata Resort a Randello, questa è l’unica verità, tutto il resto, come sempre sono chiacchiere da bar. Il sindaco Piccitto o è bugiardo o è inconsapevole in entrambi i casi è inadeguato”, dichiarano in un comunicato congiunto il consigliere comunale Sonia Migliore, Claudio Castilletti e Livio Tumino, rispettivamente presidente e vice presidente del Laboratorio politico culturale 2.0.

“Oggi finalmente si svela ciò che già avevamo intuito – dichiarano la Migliore, Castilletti e Tumino – il Donnafugata Resort ha le carte in regola. L’insolenza del sindaco ormai non ha limiti. Da quando è uscita la notizia che qualcuno stava costruendo uno chalet a Randello il sindaco non ha perso occasione per incontrare i cittadini e spiegare che mai avrebbe concesso una tale opera deturpante. Inizialmente Piccitto è andato alla rotonda di via Roma, dove ha spiegato i motivi per cui quell’opera non poteva essere fatta. Ha mandato un comunicato stampa nel quale affermava di aver bloccato i lavori, ha persino incontrato al Comune il Comitato Randello Libera, rassicurandoli sulle sue intenzioni, ma i ragusani stanno iniziando a conoscere le mille facce del rinnovamento targato 5 stelle”.

“Sin dall’inizio – continua la Migliore – non ci siamo fidati e per questo, insieme ai consiglieri Maurizio Tumino e Giuseppe Lo Destro, chiedemmo tutti i documenti relativi a Randello, atti che, in qualità di consiglieri comunali dovevano esserci consegnati entro cinque giorni dalla richiesta, ma come ormai accade sempre ci sono stati dati solo ieri, dopo oltre un mese. E così abbiamo scoperto e letto che il 20 maggio del 2014 il Comune ha dato Parere Favorevole alla costruzione dello chalet, impegnando un’area di 2300 mq con l’unica condizione che quando e se verrà approvato il piano spiagge dall’assessorato regionale all’Ambiente, la società costruttrice si dovrà adeguare allo stesso. Il parere favorevole del Comune riporta la firma del neo dirigente Marcello Dimartino, a questo punto le cose sono due: o c’è un sindaco sbagliato o c’è un dirigente sbagliato, ma è chiaro che il sindaco e il dirigente non potevano non sapere. Di conseguenza l’ordinanza di sgombero, emanata dal sindaco, ci appare pericolosa, perché potrebbe aprire un contenzioso con la ditta, che ha le autorizzazioni, e potrebbe rivalersi sul Comune, ma anche illogica non si può dare parere favorevole e poi ordinare lo sgombero. Infine,  il sindaco e i suoi collaboratori continuano a ripetere che il loro è un parere di massima, questa dicitura non esiste, il parere o è favorevole o non lo è, questa è solo una formula che ha inventato Piccitto per confondere i ragusani”.

“Quale sia – concludono la Migliore, Castilletti e Tumino – l’accordo fra Piccitto e il Donnafugata Resort o quale sia il motivo per cui l’ambientalista Piccitto abbia deciso di far costruire uno chalet in un posto incontaminato a due passi dalla riserva, non è dato saperlo, il fatto è che il sindaco Piccitto ancora una volta racconta bugie, falsità. Di sicuro si nasconderà dietro la nota emessa dagli Uffici regionali del Demanio Marittimo, la quale rimanda all’approvazione del Piano spiagge, il quale diventerà vincolante per la ditta costruttrice”.

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