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Furti di rame. I 5 stelle bocciano la proposta della Migliore, adducendo scuse ridicole

Furti di rame. I 5 stelle bocciano la proposta della Migliore, adducendo scuse ridicole
Luglio 09
14:23 2014

“Non ci sono parole per descrive l’arroganza menefreghista di questa maggioranza – dichiara il consigliere comunale e portavoce del Laboratorio politico culturale 2.0, Sonia Migliore -: Ieri il Consiglio comunale, o meglio il Movimento 5 stelle, adducendo motivazioni inconsistenti ed imbarazzanti, dettate esclusivamente da un patetico gioco partigiano, ha bocciato la proposta di istituire un capitolo a titolo di contributo ristoro per aiutare tutti quegli allevatori e agricoltori vittime dei furti di cavi di rame”.

“I furti di rame – continua la Migliore – ormai sono divenuti una drammatica realtà per le nostre campagne. Un fenomeno criminoso che sta mettendo in ginocchio l’intero settore zootecnico e agricolo, già fortemente messo alla prova da una crisi economica senza precedenti. Parlare di furti di rame significa parlare dell’aggravio dei costi che queste aziende debbono sostenere, più di 100 euro al giorno per due, tre quattro o anche cinque mesi. Sono questi, infatti, i tempi che l’Enel impiega per ripristinare le linee elettriche. Per questo, il 21 maggio scorso, noi, come Laboratorio 2.0, e il Comitato di allevatori ed agricoltori incontrammo Sua Eccellenza il Prefetto, che ringraziamo per la sua infinita disponibilità, al fine di trovare delle soluzioni per risolvere questo problema. In quell’occasione chiedemmo al Prefetto, innanzitutto di istituire un tavolo tecnico con tutti i soggetti coinvolti, Enel, forze dell’ordine e con i sindaci per sensibilizzarli su una tematica tanto scottante. Inoltre – prosegue la Migliore – chiedemmo di istituire un sistema di videosorveglianza, di implementare i controlli delle forze dell’ordine ed, infine, di esortare l’Enel ad attivare delle procedure di somma urgenza, affinché si accorcino sensibilmente i tempi di ripristino delle linee elettriche. Io, a nome del Laboratorio 2.0, anticipai a Sua Eccellenza la proposta di costituire un capitolo apposito nel bilancio del Comune per aiutare gli imprenditori colpiti da questi crimini. Nello specifico abbiamo, è questo il tema dell’ordine del giorno, ipotizzato un rimborso pari al 50% delle spese che questi allevatori sostengono durante questo periodo di transizione”.

“Questi non sono problemi – continua la Migliore – che interessano i Cinque stelle, loro sono impegnati in altro. Ancora una volta hanno dimostrato di fregarsene dei cittadini, lasciando al loro destino questi lavoratori. Non è neanche un problema economico, ormai è accertato che il Comune ha in tasca 13,5 milioni di avanzo di cassa. 14 milioni di royalties, di cui 7 già accreditati, e altri 2 milioni e 500 mila euro di compensazione per il versamento dell’Imu ossia 30 milioni di euro, che questa Amministrazione non vuole investire per salvare e tutelare il nostro sistema produttivo. Tuttavia trova 120 mila euro da spendere in tre mesi per i concertini dell’Estate iblea, finanzia il concertone in Piazza Libertà, sperpera 300 mila euro per i randagi, non risolvendo il problema, mentre i nostri imprenditori sono con l’acqua alla gola”.

“Ci attiveremo – conclude la Migliore – nei prossimi giorni, insieme al Comitato degli allevatori, per incontrare nuovamente il Prefetto per metterlo a conoscenza degli ultimi sviluppi e programmare iniziative di lotta a tutela del nostro comportato zootecnico e agricolo”.

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