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Tutti i motivi dell’illegittimità del bando di igiene ambientale, troppe bugie

Tutti i motivi dell’illegittimità del bando di igiene ambientale, troppe bugie
Giugno 25
17:482014
“L’opposizione vive nell’impossibilità di comunicare con l’Amministrazione, così abbiamo deciso di organizzare una protesta plateale”, ha dichiarato Giuseppe Lo Destro aprendo la conferenza stampa sull’occupazione del Comune. “Io mi sono incatenato – continua Lo Destro – ma con me c’era tutta l’opposizione: Tumino, Migliore, Mirabella, Marino, Morando, La Porta e Chiavola, perché questo bando va ritirato immediatamente, perché illegittimo, perché lede i diritti dei lavoratori, perché mette a rischio il servizio stesso di raccolta e di smaltimento dei rifiuti”.
“Ci hanno accusato – prosegue – di fare ostruzionismo, in quanto ieri si doveva discutere il piano triennale delle opere pubbliche. Sappiamo che l’approvazione di questo strumento è indispensabile per l’approvazione del bilancio e di certo non è nostro interesse far commissariare il Comune di Ragusa, di contro, però, non siamo disposti a tacere sul bando di igiene ambientale, considerato illegittimo da Legambiente, dai sindacati, dai lavoratori e da quelle 5 aziende che si sono viste costrette a ricorrere al Tar”.“Visto che i consiglieri del Movimento 5, stelle, in una nota, non capivano le motivazioni per cui questo bando è illegittimo vi elenco di seguito – dichiara la Migliore – tutti le irregolarità. E’ illegittimo perché viola l’art 66 del Codice degli appalti, che obbliga a pubblicare le gara d’appalto sulla Gazzetta ufficiale ed il Comune non lo ha fatto. E’ illegittimo perché l’Amministrazione indica nominalmente i dipendenti e le forme di rapporto lavorative che dovranno essere attuate oltre a decidere chi dovrà esser licenziato, esercitando di fatto una potestà sui lavoratori, fatto che non ha alcun riscontro normativo. E’ illegittimo poiché l’arbitrarietà che esso esprime è massima ed incide sui rapporti esistenti tra ditta e operai. E’ illegittimo perché non si riesce ad evidenziare dove sta l’interesse pubblico in questo eccesso di esercizio di potere. Non legittimazione ad agire. A queste motivazioni non possiamo non aggiungere l’insufficienza dei mezzi previsti nel bando, che da 14 scendo a 11, la sottostima del costo del personale, la sovrastima dei contributi al Conai, la sottostima dei costi del trasporto. Tutto ciò decreta l’assoluta anti-economicità di questo bando. Non capisco se il sindaco commetta questi errori per incompetenza o perché è connivente. Inoltre non si permetta più di dirci come si fa opposizione, lui pensi a governare, se ci riesce”.“La prima bozza del bando è datata 3 aprile – dichiara la Migliore – quando gli uffici competenti la inviarono al sindaco, al vice-sindaco, all’assessore Conti e ai sindacati. Il 7 aprile i sindacati avanzarono le loro prime rimostranze, chiedendo lo stop dello stesso e così scopriamo le prime bugie del sindaco, che si stupisce che i sindacati, solo oggi, avanzino delle pregiudiziali e le bugie di Conti che ha sempre asserito l’inesistenza di questo allegato C, fin quando lui era in carica. In quella prima bozza era già contemplato l’elenco dei 13 lavoratori. Ma ancora, il 3 dicembre, l’assessore Conti rispondendo ad una mia interrogazione, in merito al trasferimento di due dipendenti della ditta Busso alla protezione civile, fa stranamente riferimento, alla fine della risposta, a 10 lavoratori, non rientranti nell’organico degli allegati A e B, che il Comune ha autorizzato ad operare. Falsità, una montagna di falsità. L’allegato C, oggi ne abbiamo la conferma, non è extra capitolato, ma fa parte dell’organico. Ma non contenti il 5 giugno il dirigente del servizio ambientale scrive all’avvocato di un dipendete della ditta Busso e alla ditta stessa per informarsi se quel dipendete dovesse volesse passare dal 7° all’8° livello, se così era poteva bloccare il bando e rimodularne il costo. Questo è un fatto gravissimo”.“Con il nostro ordine del giorno dell’8 giugno scorso – continua Maurizio Tumino – abbiamo cercato di stimolare questa Amministrazione ad agire nel rispetto della legge e degli accordi sindacali, il nostro lavoro di opposizione invece è stato tacciato come speculazione politica e banale ostruzionismo. Ci hanno pure accusati di difendere gli interessi della Busso. L’unico nostro obiettivo, invece, è quello di garantire i livelli occupazionali ed assicurare a Ragusa un servizio di igiene ambientale moderno e funzionale.
Inspiegabilmente hanno eliminato il servizio notturno, con tutto ciò che questa decisione comporterà. Hanno deciso di lasciare a casa 12 persone, mentre già nel bando, all’art. 14, si dà la possibilità alla ditta vincitrice di fare nuove assunzioni, così come è stabilito all’art. 59 per le assunzioni straordinarie per il periodo estivo. Perchè si vogliono lasciare a casa queste 12 persone? Ma la situazione è ancora più grave e ce ne siamo resi conto ieri, durante l’incontro con il sindaco, quando abbiamo chiesto chi risponderà agli 80 quesiti posti dalle aziende interessate alla gara d’appalto. Il sindaco non ha potuto rispondere perché non poteva rispondere, visto che Giorgio Pluchino è stato sollevato dall’incarico, nonostante fosse l’unico funzionario che ha reale contezza di questa materia. La nostra paura e che qualche dirigente compiacente firmerà documenti stilati ad hoc al di fuori dal Comune. Ancora una volta abbiamo investito il sindaco di una responsabilità, lui ha il dovere politico di pendere atto delle osservazioni che tutti hanno fatto e decidere di conseguenza, invece vuole aspettare la decisione del Tar, così se gli dovesse dare torto, come noi crediamo, questo errore economico ricadrà sui cittadini”.

La Porta, Mirabella, Morando, Chiavola e la Marino hanno, dal canto loro, ricordato come la chiusura totale del sindaco e dell’Amministrazione a qualsiasi tipo di dialogo con le opposizioni è deleteria per la vita dell’Ente e quindi per la Città stessa, che è assolutamente impantanata in inutili discussioni. Inoltre, questa approssimazione sta mettendo a rischio decine di posti di lavoro, quelli della ditta Busso, naturalmente, ma anche gli operai delle cooperative per il servizio idrico o per i servizi psicopedagogici.

Su sollecitazione dei consiglieri Tumino e Migliore, il prefetto, oggi ha convocato il sindaco Piccitto e i sindacati per disquisire e provare a risolvere questa emergenza.

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