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La faida interna al Pd non accenna a sanarsi, anzi…

La faida interna al Pd non accenna a sanarsi, anzi…
giugno 18
17:10 2014

“Il partito democratico provinciale non può essere tenuto in scacco dai signori delle tessere che in questi anni con iniziative di ogni genere hanno paralizzato la sua l’azione politica. È ore di dire basta, é l’ora di andare oltre”.
A dichiararlo in una nota inviata alla stampa Gigi Bellassai, componente dell’Assemblea nazionale del Pd e della direzione regionale del partito.

“Sono ormai troppi anni che il Partito Democratico provinciale – dichiara Bellassai – a causa dei veti incrociati e dei signori delle tessere rimane ancorato e impaludato perdendo grandi opportunità di radicamento e di rappresentanza dei problemi del territorio. Troppo occupato a “guardarsi l’ombelico” in modo autoreferenziale da schiacciare e impacchettare ogni pulsione di innovazione e cambiamento. Il consenso delle ultime elezioni europee anche in Provincia di Ragusa però ci consegna un risultato politico troppo importante, ma al contempo fragile e impegnativo perché lo si possa ignorare o cavalcare con leggerezza”.

“È il miglior risultato degli ultimo 5 anni – aggiunge – in termini assoluti (al di là del numero di votanti) e in termini percentuali. Nel 2009 il pd ha ottenuto 29.484 voti (26%), alle regionali del 2012 la lista PD ottenne 15.846 voti (14,6%), mentre alla Camera nel 2013 il partito ha ottenuto 30.480 voti pari al 19,21%, infine alle ultime europee nonostante la bassa affluenza abbiamo ottenuto 35.583 voti con una percentuale straordinaria del 37%. Questo consenso è un bene prezioso è la cifra della fiducia dei cittadini iblei al nostro partito per la prima volta in queste dimensioni. La comunità del PD provinciale, ogni singolo dirigente e militante, deve sentire il dovere di non tradire questa fiducia. Il che può accadere in tanti modi per esempio tornado a manovre bizantine, a poco credibili e opportunistiche strategie pseudo-unitarie, incomprensibili ai più. Oppure facendo prevalere la rendita di posizione sul coraggio del rischio personale. Questa presa d’atto ha delle conseguenze, l’obbligo di trovare una soluzione veloce e coraggiosa, per non bruciare le chances del nostro partito e le attese degli elettori. Il nostro partito ha davanti a se imprese importanti in ogni comune, in ogni angolo del territorio e abbiamo la necessità di scardinare conservatorismi e interessi piccoli e personali che non possono fermare la funzione di rappresentanza e di cambiamento attribuiti dagli elettori. Va chiusa velocemente la definizione degli organismi in modo unitario, se possibile altrimenti si vada avanti. In ogni caso va chiusa! È necessaria una direzione provinciale giovane e rinnovata che si faccia carico, assieme al segretario alla segreteria e ai nostri rappresentati instituzionali, di affrontare con forza i problemi della nostra gente: dal grande tema del libero consorzio ibleo, alla spinosa questione della gestione dei rifiuti e degli impianti, all’urgente battaglia per il finanziamento del tratto autostradale fino a Vittoria, all’esplosivo tema della crisi serricola con la tragedia delle aste giudiziarie, all’avvio di politiche di semplificazione e sostegno alle piccole medie imprese, all’accelerazione e valorizzazione delle iniziative di green economy previste dal patto dei sindaci, alla capacità di prestare ascolto e dare una speranza al 40% di giovani disoccupati e scoraggiati”.

“Per tutto questo – conclude Bellassai – chiedo al segretario (cui esprimo il mio pieno sostegno) di procedere con determinazione e senza ulteriore indugi alla definizione degli organismi, uscendo da questa pericolosa e incomprensibile fase di stagnazione durata fin troppo e voluta da chi non vuole bene al pd e vuole indebolirne la sua ua funzione riformatrice e di cambiamento”.

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