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Zaara Federico è la vice presidentessa del Consiglio, ma quanta fatica per eleggerla

Zaara Federico è la vice presidentessa del Consiglio, ma quanta fatica per eleggerla
Giugno 10
10:522014

Finalmente ieri si è insediato il nuovo consigliere comunale Maurizio Porsenna, al posto del dimissionario Giorgio Licitra. Ieri è stata anche l’occasione per eleggere il vice presidente del Consiglio comunale. I candidati erano Angelo Laporta, per le opposizioni, e la Zaara Federico, per la maggioranza; ha vinto quest’ultima.
Sono due i dati politici che possiamo registrare da questa elezione. Innanzitutto l’ennesima lamentela del consigliere Ialacqua, del Movimento città, che ormai non perde occasione per rimarcare la sua distanza dal modus operandi sia delle opposizioni che della maggioranza. Nel suo intervento Ialacqua ha manifestato la sua contrarietà ad ambedue le candidature perché non all’altezza, forse troppo sopra le righe o sin troppo partigiane. Un’esternazione stigmatizzata immediatamente dalle minoranze, che per nulla hanno digerito un giudizio tanto sprezzante sul consigliere Laporta, che sì è un passionale, si accalora e addirittura si infiamma pure facilmente, tuttavia, questo tratto del suo carattere, non gli ha mai impedito di esser sopra le parti tutte le volte che è stato chiamato a sostituire il presidente Iacono durante questi mesi.
L’altro dato politico è che la maggioranza è sempre meno compatta, la Federico è vice presidente del Consiglio per il rotto della cuffia, infatti ha avuto solo 16 voti, il minimo indispensabile, ricordiamo che i consiglieri dei 5 stelle sono 18.
Infine non possiamo esimerci dal far notare che a Palazzo dell’Aquila il galateo istituzionale è bello che andato. Ora, la vice presidenza del Consiglio, nonostante sia la terza carica del Comune, non è che abbia tutto questo gran valore, nonostante ciò i Cinque stelle hanno deciso di accaparrarsi anche questa posizione, agli avversari non lasciano neppure le briciole. Potevano, infatti, tranquillamente convergere sulla proposta delle minoranza, che avevano indicato il consigliere Laporta, in quanto membro più anziano del consesso e, cosa più importate, il più votato durante le scorse amministrative, quindi la sua elezione sarebbe stata anche un segno di rispetto nei confronti del suo elettorato, ma queste galanterie non fanno parte del bagaglio culturale dei pentastellati, che vanno dritti per la loro strada.

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Rosario Distefano

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