Reteiblea

Depuratore. Durissima lettera di Fareverde Vittoria contro il sindaco Nicosia

Depuratore. Durissima lettera di Fareverde Vittoria contro il sindaco Nicosia
Giugno 07
11:222014

Riceviamo e pubblichiamo.

“Ieri sera,si è svolta per la seconda volta,una seduta del Consiglio Comunale avente all’ordine del giorno,la gravissima questione del Depuratore della nostra citta’.

Il Sindaco, ci ha dipinti come “detrattori della verita” ,affermando che i documenti rilasciatici dall’Arpa,i quali denunciano nel mese di aprile un grave inquinamento del nostro fiume Ippari (Escherichia coli 400.000 UFC/ml),erano “roba vecchia”.
Il primo cittadino,custode della salute pubblica,ha inoltre affermato di avere dei dati che attestano in qualche modo la risoluzione del gravissimo problema dell’impianto e la sua imminente “messa a regime”.
Alla luce di tutto cio’,sconcertati,ci chiediamo: perche’ ieri sera l’Amministrazione Comunale non ha esibito ai consiglieri presenti i documenti che attestano la riduzione del danno ambientale?
Perche’ di fatto,per presunti cavilli burocratici,non si è potuto discutere dell’incalcolabile danno ambientale e presunti reati penali che nessuno di questi nostri amministratori potra’ mai pagare all’ecosistema del fiume Ippari?
Un depuratore non puo’ essere fermato nemmeno per un giorno,figuriamoci per mesi!
Siete scandalosi!
Ai cittadini vittoriesi ricordiamo che le tasse che paghiamo,includono la “depurazione delle acque reflue”,per evitare l’inquinamento dello stesso fiume Ippari (nella vallata sono presenti cospicue colture agricole)e conseguentemente delle acque del nostro mare.Dove sono finiti quei soldi pubblici?

Vergognosamente,per noi,l’Assessore con “Delega all’Ambiente” ,nonche’ ai vertici della nuova SSR(ex ATO),pagato lautamente,Filippo Cavallo,continua a disinteressarsi con il suo assordante silenzio a questa vicenda che ha dell’incredibile.
Dica lui la verita’ sul depuratore,lo deve alla CITTA’,ai nostri figli.
Cari amministratori,intendete passare per “inquinatori seriali”?
Fiduciosi nella Magistratura,amareggiati,vi salutiamo”.

About Author

Redazione

Redazione

Related Articles