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L’Aida Ragusa si rivolge ai legali e querela i consiglieri che l’hanno diffamata

L’Aida Ragusa si rivolge ai legali e querela i consiglieri che l’hanno diffamata
giugno 04
12:42 2014

Riceviamo e pubblichiamo

L’ennesimo colpo sferzato nei confronti dell’Associazione iblea diritti animali, che gestisce il canile rifugio sanitario del capoluogo, si è consumato martedì pomeriggio durante la seduta del Consiglio comunale di Ragusa. In concomitanza della presentazione e discussione di un ordine del giorno, presentato dai consiglieri di opposizione (e sottoscritto anche da due consiglieri del M5S), che denunciava l’eccessivo numero di proroghe della gestione del servizio all’Aida disposte dall’amministrazione comunale di Ragusa, si è aperto un dibattito che nulla aveva a che fare con l’oggetto dell’ordine del giorno e che è degenerato nei toni e nei contenuti. “Premesso che il numero di proroghe dell’affidamento del servizio è la diretta conseguenza della mancata predisposizione da parte del Comune di un nuovo Avviso di interesse per la gestione del rifugio sanitario comunale – sottolinea l’Aida iblea – dobbiamo purtroppo registrare come, ancora una volta, nonostante sia in corso un accertamento da parte della Guardia di Finanza sull’operato sinora svolto dall’Aida, la nostra Associazione, in sede di Consiglio comunale, sia stata oggetto di critiche gratuite e denigranti, dai toni, in alcuni casi, anche diffamatori”. Secondo l’Aida “è in atto da mesi una campagna diffamatoria nei confronti dell’associazione e degli animalisti, che la sostengono con il duro lavoro e sacrificio quotidiano, assolutamente ingiustificata tanto più considerando che, le autorità competenti stanno esaminando proprio tale attività presa di mira da alcuni consiglieri comunali”. “Pertanto – aggiunge l’Aida – abbiamo incaricato il nostro legale, l’avvocato Cesare Borrometi di Ragusa, ad intraprendere azioni legali, tramite querele e richieste risarcitorie nei confronti di chi ha diffamato l’associazione, in questi mesi, a mezzo stampa, sui media web e nei circuiti sociali on line”.

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