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Il depuratore di Vittoria non fiunziona. L’acqua è inquinata

Il depuratore di Vittoria non fiunziona. L’acqua è inquinata
Giugno 02
09:252014

Riceviamo e pubblichiamo.

“Ritorniamo ad occuparci dell’impianto di depurazione della città di Vittoria sito in c.da Mendolilli, un’opera pubblica a carattere ambientale gestita dal nostro Comune.

Giorno 17 aprile, Fare Verde ha fatto una richiesta di accesso agli atti all’Arpa (agenzia regionale di protezione ambientale di Ragusa),riguardante il sopralluogo effettuato presso l’impianto in data 11 aprile 2014.
Dalle attività di controllo dell’Ente preposto ne è scaturita “Una comunicazione di grave compromissione dello stato ambientale del fiume Ippari,determinata dalla ridotta funzionalità del depuratore di Vittoria”.
I dati sconfortanti del sopralluogo sono stati trasmessi in data 19 aprile al Sindaco del comune di Vittoria, al Prefetto, al Genio civile, al Direttore Generale di Arpa Sicilia e per conoscenza alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Ragusa”.

Testualmente i documenti consegnatici comunicano quanto segue:

“Nel corso del sopralluogo sono state riscontrate gravi criticità funzionali dell’impianto, tutte le fasi depurative sono ferme, il refluo dopo sedimentazione primaria è inviato direttamente all’uscita del depuratore senza disinfezione.”

“I risultati delle analisi sui campioni prelevati durante l’attività di controllo rilevano nel refluo in uscita all’impianto, il superamento per i parametri: odore, Cod, Bod, Sst, azoto ammoniacale e tensioattivi.”

“Durante l’ultimo anno, più volte è stata riscontrata e contestata al comune di Vittoria, l’inefficienza depurativa dell’impianto, che determina l’immissione continua nel corpo recettore (fiume Ippari) di scarichi con tenori di inquinanti superiore ai limiti previsti dalla Norma”.

“Le analisi delle acque prelevate presso il fiume Ippari nel corso dell’attività di controllo dell’11 aprile 2014, mostrano livelli di inquinamento eccezionalmente elevati.
Lo stato ambientale del fiume già critico a monte del depuratore, subisce un ulteriore peggioramento a seguito dello scarico dei reflui non depurati provenienti dall’impianto di Vittoria.”

“Le particolari situazioni di inquinamento riscontrate, profilano la sussistenza di condizioni di danno ambientale”.

“Le indagini microbiologiche eseguite sulle acque del fiume Ippari,mostrano tenori di Escherichia Coli eccezionalmente elevati (400.000 UFC/100ml) riconducibili agli scarichi non sottoposti a disinfezione degli impianti di depurazione di Comiso e Vittoria.
Si ricorda che per tale paramentro, il limite previsto dalla Norma,negli scarichi che si immettono nei corpi idrici superficiali è di 5.000 UFC/100ml”.

L’Arpa continua affermando che: “Come chiarito da numerose sentenze della Corte di Cassazione, l’interruzione del processo depurativo può essere attuata solo a seguito di cause di forza maggiore (quali evento sismico di particolare gravità, frane, atti terroristici)”.

“Come cittadini e ambientalisti – scrive Fare Verde nel suo comunicato – ci chiediamo, con tristezza mista a rabbia, come è potuto accadere tutto ciò? Che ne è oggi del nostro fiume e del suo ecosistema? E’ sicura la salubrità delle acque del nostro mare? Non ci sembra proprio… sarà per questo che non abbiamo la bandiera blu? Questa Amministrazione, nei riguardi delle tematiche ambientali, ha fallito!Vergogna”.

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