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Sonia Migliore: “Sul servizio di refezione scolastica va fatta chiarezza immediatamente”

Sonia Migliore: “Sul servizio di refezione scolastica va fatta chiarezza immediatamente”
Maggio 30
14:48 2014

“La vicenda della refezione scolastica ha dell’assurdo, non si può che rimanere sconcertati. Più indago più mi rendo conto di quanto è torbida l’intera vicenda”, lo dichiara Sonia Migliore.

“Come già avevo sottolineato nella mia interrogazione del 28 aprile le anomali riguardanti l’affidamento di questo servizio sono innumerevoli ed inaccettabili proprio perché mettono a rischio la salute degli alunni delle scuole elementari. Non va dimenticato che, il 30 dicembre scorso, i Nas avevano apposto i sigilli alla ditta Stefano srl per gravi violazioni in materia di igiene (art. 54 del regolamento CEE), inspiegabilmente o incoscientemente il Comune continuò ad affidarsi a questa ditta concedendo ben due proroghe. Incoscienza criminale, mi verrebbe da dire, infatti, pochi giorni prima della mia interrogazione un bimbo trova nel suo piatto una chiave inglese. Questo poteva rappresentare il punto di non ritorno, ma non per questo sindaco che continua, non si capisce il perché, a fidarsi di questa ditta. Senza contare il fatto che con la concessione delle due proroghe, tra l’altro a contratto scaduto, il Comune ha praticamente dissipato i 370.970,00 euro stanziati per il servizio di refezione, non riuscendo neanche a coprire il servizio per tutto l’anno scolastico. In aprile proposi al sindaco di revocare la proroga per inadempienza della ditta, in modo da recuperare quei soldi ed acquistare dei buoni pasto al fine di garantire il servizio sino a chiusura dell’anno scolastico, consiglio che naturalmente cadde nel vuoto”.

“Le stranezze non finiscono – continua la Migliore – inspiegabilmente, con la determina 2352 del 31 dicembre, il Comune decise di aumentare la distanza massima, fra il centro di produzione e il punto di consumo, da 25 a 40 km, ignorando deliberatamente il fatto che una tale distanza compromette la temperatura ottimale secondo cui certi pasti andrebbero serviti. Non solo, mentre a vincere la gara d’appalto era stata la ditta Stefano srl di Marco Stefano, la proroga è stata concessa sempre alla Stefano srl ma di Flaccavento Marco, nel frattempo subentrato a quell’altro. Per tutti questi motivi – continua la Migliore – il 7 maggio richiesi, in qualità di consigliere comunale, tutti gli atti riguardanti la ditta in questione e la gara. Il Comune, che è obbligato a fornire questa documentazione entro 5 giorni dalla richiesta, me li consegnò solo dopo 13 giorni, dandomi però solo le determine che chiunque può scarica da internet. A questo punto, il 22 maggio, feci una seconda richiesta degli atti è qui scopro due fatti sconcertanti”.

In passato, qualche anno fa, per ben due volte la Procura di Ragusa e di Catania, si è interessata e ha condannato la ditta Stefano srl per “Violazione delle norme sulla disciplina igienica della produzione e vendita delle sostanze alimentari e delle bevande”. “Adesso – continua la Migliore – senza voler costruire sentenze su fatti del passato, le ultime vicende di cronaca forse avrebbero potuto persuadere il sindaco a scendere a più miti consigli piuttosto che ritenere non ostativo il casellario giudiziale in questione”
“Inoltre – prosegue la Migliore – l’intera gara è contra legem, infatti mentre la determina 1244 del settembre 2013 fa esplicito riferimento all’art. 30 d.lgs 163/2006 ossia al fatto che ‘la concessione di servizi la controprestazione a favore del concessionario consiste unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente il servizio’, tutto ciò viene poi negato nella pratica, infatti è la ditta e non l’Ente ad avere un tornaconto economico, in altre parole è il Comune che finanzia il servizio, quindi non si può dire che il Comune sfrutta economicamente il servizio. Avrei voluto discutere in Aula questa interrogazione – conclude la Migliore – soprattutto alla luce delle verità sconcertanti emerse dal casellario giudiziale di Franco Flaccavento e della risposta alla mia interrogazione per nulla esaustiva, ma il Consiglio comunale è stato sospeso. Ho già chiesto che il sindaco revocasse la proroga alla ditta ed oggi scopriamo invece che la ditta Stefano srl si è aggiudicata l’appalto del servizio (det 212 del 14 febbraio 2014) per 91 giorni per il prossimo anno scolastico. A questo punto, di concerto con gli altri consiglieri, presenterò un ordine del giorno in Consiglio comunale affinché si faccia piena luce sull’intera vicenda”.

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Rosario Distefano

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