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Ncd-Sviluppo Ibleo: “La vendita del pescato continui ad essere effettuata in prossimità delle varcuzze”

Ncd-Sviluppo Ibleo: “La vendita del pescato continui ad essere effettuata in prossimità delle varcuzze”
Maggio 26
10:36 2014

 

La piccola marineria di Scoglitti è in grande affanno. E chiede maggiore attenzione all’Amministrazione comunale di Vittoria. Con l’adozione di provvedimenti specifici tendenti a rilanciare il settore. E’ quanto emerso sabato mattina durante l’incontro che ha avuto per protagonisti i consiglieri di Nuovo centrodestra-Sviluppo Ibleo, il capogruppo Andrea La Rosa e Giuseppe Incorvaia, assieme al vicepresidente della circoscrizione di Scoglitti, Anthony Incorvaia, e gli operatori della pesca. “Al di là della sensazione di abbandono da parte delle istituzioni che i pescatori hanno più volte manifestato – dice La Rosa – ci sono una serie di questioni che meritano la dovuta priorità per fare in modo che le stesse possano essere risolte in maniera urgente”.

La Rosa si riferisce al divieto di vendere il pescato, imposto dal Comune, proprio davanti alle cosiddette “varcuzze”, cioè le piccole imbarcazioni degli stessi pescatori. “Una decisione – aggiunge il capogruppo – che chiederemo all’Amministrazione di rivedere per una serie di motivi specifici, a cominciare da quelli storico-tradizionali”. A rincarare la dose è il consigliere Incorvaia: “Piuttosto che trovare una soluzione adeguata nello stesso sito, magari con l’installazione di banchetti rimovibili e la dotazione, a ciascun pescatore, di ombrelloni colorati a tema, è stato deciso di spostare i pescatori della piccola marineria, in massa, all’interno del mercato ittico. Una decisione che, ovviamente, gli stessi operatori avversano anche perché, oltre ai disagi economici che ne deriverebbero, si farebbe perdere a Scoglitti una tradizione pluridecennale, che io ricordo praticarsi sin da quando sono nato, quella, cioè, di vendere il pescato proprio in prossimità delle barche. Ecco perché, assieme al capogruppo La Rosa, saremo i portavoce di questa esigenza nella speranza che l’Amministrazione comunale possa modificare il proprio indirizzo. Sarebbe davvero un peccato rinunciare a questa tradizione anche per la mancanza di adempimenti operativi che priverebbero Scoglitti di questo richiamo non da poco per visitatori e turisti”. L’altro problema che riguarda i pescatori è quello concernente la pulizia dei fondali del porto.

“Il dragaggio – aggiunge Anthony Incorvaia – si rende più che mai necessario per fare in modo che il porto continui a funzionare nel modo migliore. Se non ci saranno risposte adeguate, rischiamo che tutto si paralizzi. E non possiamo assolutamente permettercelo. Torniamo a chiedere all’Amministrazione comunale che fine hanno fatto le somme derivanti dal ribasso d’asta della messa in sicurezza del porto, somme che si potrebbero benissimo utilizzare per dare risposte alla marineria in questa direzione”.

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