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Tasse. Massari e D’Asta: “Adesso paghiamo le scelte scellerate di questa Amministrazione”

Tasse. Massari e D’Asta: “Adesso paghiamo le scelte scellerate di questa Amministrazione”
Maggio 22
11:06 2014

“E’ troppo semplice dire l’avevamo detto. Ora che le bollette stanno arrivando nelle case dei ragusani, si capisce quale la ragione per cui il Pd, nel dicembre scorso, si era schierato in maniera netta contro l’applicazione di una manovra che sta facendo registrare lacrime e sangue”. E’ quanto rilevano i consiglieri comunali del Partito Democratico, Giorgio Massari e Mario D’Asta, avendo preso atto che risultano essere in fase di scadenza i bollettini del canone idrico, quelli della Tari, che sostituisce la Tares, mentre tra non molto ci sarà anche la scadenza dell’Imu o della Tasi, che dir si voglia, che dovrebbe essere di importo superiore alla vecchia imposta sulla casa. “Il nostro giudizio politico sulle scelte fatte allora dall’Amministrazione comunale – affermano Massari e D’Asta – resta molto critico, ora come mesi fa. A maggior ragione se si considera il fatto che, qualche giorno fa, abbiamo scoperto che il Comune di Ragusa vanta un avanzo di amministrazione, così come abbiamo letto nel consuntivo già in commissione, di circa 13 milioni di euro. E allora ci chiediamo: ma che bisogno c’era di tartassare ulteriormente i cittadini ragusani che, in questo periodo critico, sono alle prese con situazioni familiari molto complesse dal punto di vista economico e che, nella maggior parte dei casi, non avranno neppure la disponibilità per pagare il dovuto? E’ indispensabile, quindi, prendere atto di questo percorso da biasimare della Giunta municipale. E soprattutto determinare delle scelte che, oltre alla rateizzazione già in essere, possano in qualche modo agevolare i contribuenti. Rimaniamo rammaricati per il fatto che la Giunta del Movimento 5 Stelle abbia deciso di mettere le mani in tasca ai cittadini in questo modo scellerato. Ragusa aveva bisogno di altro, non certo di un Comune che ha voluto accentuare l’imposizione fiscale senza motivo”.

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