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Cna Vittoria: “Il Paes non rimanga un libro dei sogni”

Cna Vittoria: “Il Paes non rimanga un libro dei sogni”
Maggio 22
10:532014

Il raggruppamento temporaneo dei professionisti “Caramazza” di Palermo si è aggiudicato l’appalto per la redazione, l’adozione e il monitoraggio del Piano di attuazione per l’energia sostenibile (Paes) del Comune di Vittoria, come previsto dal Patto dei Sindaci promosso dalla Commissione europea. E’ il primo passo verso il Paes, un documento chiave con cui l’Amministrazione cittadina in collaborazione con altri soggetti della città, pubblici e privati, intende ridurre le emissioni di Co2 del 20% entro il 2020 e descrive le azioni che si vogliono avviare per aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti alternative.
“Considerato che esiste già chi deve realizzare questo piano – dicono il presidente della Cna territoriale di Vittoria, Giuseppe Santocono, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio – ci permettiamo di avanzare gli ambiti di azione su cui, secondo noi, il Paes di Vittoria dovrebbe puntare. Intanto, edifici pubblici e illuminazione pubblica. Il patrimonio pubblico comunale è l’ambito su cui l’Amministrazione ha una diretta possibilità di intervenire e dare il buon esempio, ad esempio attraverso azioni sugli edifici, sulle attrezzature e sui numerosi impianti di illuminazione pubblica (tra tutti Vittoria-Scoglitti). Poi, l’ambito relativo agli edifici residenziali. Le case rappresentano uno dei principali obiettivi per il risparmio energetico: si può intervenire per migliorare gli infissi, gli impianti e la struttura degli edifici in termini di isolamento. Buona parte degli edifici di Vittoria sono stati costruiti tra gli anni ’70 e ’80 e hanno consumi energetici molto elevati. Quindi, la forestazione urbana. Nuovi alberi piantati assorbono Co2 oltre a migliorare il microclima e riqualificare zone della città con del nuovo verde. L’aspetto della mobilità e dei trasporti. Meno automobili e più supporto alle diverse forme di mobilità sostenibile: le azioni mirano a favorire l’utilizzo di mezzi diversi dall’auto, si cominci a guardare al trasporto pubblico e, se si considera la morfologia pianeggiante del nostro territorio, si punti ad incentivare la mobilità ciclabile e pedonale. E ancora, produzione di energia. Migliorare il sistema energetico della città significa anche incentivare la produzione locale di energia con particolare attenzione all’installazione diffusa di impianti fotovoltaici ma, se si considera l’esposizione ventosa, anche di microeolico. Per i rifiuti, poi, occorrono misure mirate ad avviare e massimizzare la frazione di rifiuti differenziata e a un efficiente recupero energetico della frazione organica e della frazione residua. Infine, il settore terziario e produttivo. E’ fondamentale sviluppare strategie energetiche per le imprese, le aziende, la grande distribuzione commerciale e per i poli funzionali come fiera, mercato ortofrutticolo, opifici zone artigianali, autoporto, ecc. Vanno cioè individuati regolamenti, incentivi di promozione, formazione e coinvolgimento delle imprese (ivi inclusi partnership pubblico privato, accordi con le associazioni di categoria, valorizzazione del ruolo delle Esco – Energy service companies) che mirino alla riqualificazione edilizia e a ridurre i consumi (ad esempio il riscaldamento, l’elettricità, ecc.) e a rendere più efficiente da un punto di vista energetico la gestione di attività e servizi”.
La Cna territoriale di Vittoria chiarisce che “per attuare questo insieme di azioni è necessario che il Comune metta in relazione i diversi soggetti. Così come ci sembra utile sottolineare che tutte queste azioni devono vedere come attori principali le imprese locali. Il Paes non può essere il libro dei sogni ma deve dettare le linee guida della riqualificazione energetica. Deve guardare e fornire nuove opportunità di lavoro e sviluppo alle numerose imprese locali che operano nel comparto delle costruzioni. Nei prossimi giorni – continuano Santocono e Stracquadanio – avvieremo un confronto serrato con le categorie dell’edilizia e degli impiantisti per cominciare ad individuare percorsi che rimettano in moto il settore anche sotto quest’aspetto”.

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