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Il sen. Mauro e la schizofrenia della Floreno

Il sen. Mauro e la schizofrenia della Floreno
maggio 20
10:55 2014

L’intervento del senatore Giovanni Mauro, nel Consiglio aperto, svoltosi ieri a Palazzo dell’Aquila, se per certi versi ha ricalcato e sposato in pieno la tesi esposta dal presidente del Consorzio universitario, Gianni Battaglia, per altri è stato durissimo contro la scelta del commissario Floreno di recedere dal Consorzio universitario. In chiusura del suo intervento il senatore Mauro ha garantito il suo massimo impegno per portare in Parlamento la questione dell’università iblea.
“Non c’è consapevolezza – ha dichiarato – della gravità del problema che stiamo affrontando. Non è vero che vi è coscienza del ruolo che università ricopre, non si è capito ancora cosa in effetti questa delibera causerà per il tessuto politico e sociale nel territorio ragusano. Se non fosse così – continua – vedrei ben altra attenzione a questa situazione”.
Non è chiaro con chi ce l’abbia, anche se possiamo ipotizzare che la sua critica sia rivolta agli onorevoli iblei che siedono all’Ars, in fondo, ma ci sbaglieremo, fatta eccezione per un duro comunicato nei confronti della Floreno nessuna barricata è stata alzata in Regione in difesa della nostra università.
“Sull’intera faccenda – continua il senatore – si fa troppa retorica. Qui ci troviamo dinnanzi ad un commissario che vìola la legge e che volutamente non interpreta la volontà della Regione. Il commissario così come viene nominato può essere e deve essere revocato. Se dipendesse da me, non indugerei oltre. Questo commissario è una figura ridicola. La commissaria Floreno sembra presa da una crisi schizofrenica, mentre vuole recedere dal Consorzio universitario al contempo ne vuole modificare lo statuto. Si metta d’accordo con se stessa. Il presidente Battaglia ha perfettamente ragione quando dice che il Comune di Ragusa è la parte lesa, il primo cittadino deve opporsi con tutte le armi a sua disposizione a questa scelta scellerata”.
Anche il senatore Mauro è convinto della necessità di dover cambiare lo statuto del Consorzio in favore dell’ingresso di nuovi soci, privati. “La Banca agricola popolare di Ragusa da sempre ha mostrato interesse ad organizzare e gestire un master economico finanziario. Il settore lapideo dell’ipparino, per esempio, ha fortissimi rapporti commerciali con il mondo arabo questa è un’opportunità che l’università di Ragusa dovrebbe sfruttare con il suo corso di lingue. Bisogna creare dei circuiti in tal senso. Bisogna donare all’università una prospettiva manageriale”.

In chiusura del suo intervento il sen. Mauro pungola il sindaco Piccitto con una domanda semplice e diretta: “Il sindaco cosa vuole fare?”

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Rosario Distefano

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