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Il Comune e la Dog Professional ci mettono 6 ore per soccorrere un randagio

Il Comune e la Dog Professional ci mettono 6 ore per soccorrere un randagio
Maggio 16
21:152014

Abbiamo raccolto la testimonianza sconcertante di una cittadina, di un’animalista, Arianna Forza, che è stata ben sei ore accanto ad un cagnolino, a Ragusa Ibla, in attesa che le Autorità si decidessero ad intervenire.

La vicenda inizia per l’esattezza il 14 sera, quando una famiglia residente nei pressi di via 11 febbraio, a Ragusa Ibla, si accorge di questo cagnolino, smagrito, che si aggirava confuso per le strade limitrofe ai giardini iblei. Non era pericoloso, ma di sicuro malandato ed impaurito. Immediatamente chiamano i vigili urbani e così, poco dopo, sul posto arriva una pattuglia. Dopo un primo e superficiale esame allargano le braccia e dicono testualmente: “Il cane non è malato, il cane non è violento, non possiamo farci nulla”.

Giungiamo così alla mattina del 15 maggio, quando qualcuno accortosi di questo cane visibilmente spaesato e forse malato, avverte un’amica, Arianna, che da anni si occupa di animali e della loro salute. Lei, come sempre, si precipita e resasi conto della situazione, inizia a chiamare l’assessore Campo, il servizio sanitario dell’Asp e quindi i vigili urbani.

Dopo un po’ giunge la seconda pattuglia di vigili, che guardano il cane, attestano la sua esistenza e spiegano, che non “possono intervenire se il cane non è rabbioso o malato – ci racconta Arianna – è un ordine del Comandante dei vigili (spiegano)”. In tutta questa strana vicenda le uniche parole di encomio sono per l’assessore Stefania Campo. “Si è realmente resa disponibile, l’ho sentita vicina – ha dichiarato Arianna Forza -, mi ha chiamato non so quante volte per sapere quali erano gli sviluppi”.
Nella prima telefonata con l’assessore, la Campo aveva assicurato che avrebbe interessato sin da subito la Dog Professional, che si è fatta viva solo alle 16.30, ma non prima che il dirigente Lumiera inviasse la terza ed ultima pattuglia dei vigili che “doveva verificare se il cane realmente esisteva”. Sorvoliamo sulle dichiarazioni della vigilessa dell’ultima pattuglia, non si capisce come si possano nutrire dubbi dopo sei ore di telefonate e l’intervento di due volanti, la cosa inaccettabile è che un cittadino coscienzioso debba aspettare 6 ore affinché qualcuno, che poi è la Dog Professional, faccia il proprio lavoro.

Non dimentichiamo infatti che la Dog Professional dal 2011 si occupa del servizio di cattura, ricovero, cura e trasporto di animali. Un servizio che dal 2011 sino al 30 aprile del 2013 ci è costato 141.783 euro. Somme a cui dobbiamo aggiungere i quasi 81 mila euro per il prolungamento del servizio per gli ultimi mesi del 2013. Ma non è finita, il Comune altri 24 mila euro per il primo trimestre del 2014 e poi con le due proroghe per i mesi di aprile, maggio e giugno sono stati versati alla Dog Professional poco più di 28 mila euro. Ora la domanda è una si può spendere tanto per aspettare 6 ore affinché la Dog Professional si prenda cura di un randagio? Chi o cosa non ha funzionato? L’assessore Campo, che ha la delega agli animali, forse dovrebbe fare chiarezza.

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Rosario Distefano

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