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Ragusa, la polis e la voglia di far politica di Ialacqua

Ragusa, la polis e la voglia di far politica di Ialacqua
Maggio 13
10:39 2014

Carmelo Ialacqua sembra un marziano sceso in Consiglio. Infatti è uno dei pochissimi che non partecipa al teatrino settimanale di Palazzo dell’Aquila. E’ vero che il Movimento città appoggia la maggioranza, ma è altrettanto vero che ciò non gli impedisce di criticare le strategie dei suoi “compagni” di viaggio pentastellati.
La prima volta fu quando l’Amministrazione decise di dare il ben servito all’ormai ex assessore all’Ambiente, Claudio Conti. Settimana scorsa, come Giorgio Massari, espresse tutte le sue perplessità in merito al piano di alienazione, dicendo una cosa semplicissima, ma rivoluzionaria per il XXI secolo: “Non tutti i beni pubblici possono esser venduti”.
Da qualche tempo ormai è passato il messaggio, sia a livello nazionale che locale, che per far cassa, si possono vendere le nostre ricchezze, come monumenti, palazzi, parchi e spiagge. Ialacqua, mettendo in guardia l’Amministrazione, ha posto una questione squisitamente politica: l’utilità pubblica di un bene ossia alcuni beni fanno parte del patrimonio culturale e storico di una comunità e perciò vanno salvaguardati e non alienati.
Ieri, nel suo breve intervento, il consigliere Ialacqua ha definito svilente lo spettacolo messo su dalla Giunta, dalla maggioranza e dall’opposizione, parlando di un “confronto degno di un pollaio”. Ma il consigliere è andato oltre i teatrini, i balletti o le scaramucce organizzate in Aula ed ha puntato il dito sull’inconcludenza di un’Amministrazione, rea di aver dimenticato il programma elettorale, su cui vi era stata la piena convergenza del Movimento città e di Partecipiamo.
“Movimento città sta stilando un atto di indirizzo” ha dichiarato, dove si indicheranno gli obiettivi strategici che questa Amministrazione dovrà iniziare a seguire, se vuole realizzare quel riscatto sociale, economico, politico e culturale di cui, fino a qualche mese fa, si faceva un gran parlare.
Ha in mente una agenda urbana, le cui priorità sono la mobilità sostenibile, la limitazione del consumo del territorio, l’università, la cultura e le infrastrutture. Un piano ambizioso, ne è consapevole Ialacqua, la cui realizzazione dipende dagli attori coinvolti, ha parlato di comitati scientifici, comitati di controllo, di gruppi organizzati, associazioni ed enti.
Ora se il suo atto di indirizzo rimarrà lettera morta non lo possiamo sapere, di certo vi terremo aggiornati sulle intenzioni dell’Amministrazione.

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Rosario Distefano

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