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Vindigni: “Non permetto che si faccia politica nel mio ufficio”

Vindigni: “Non permetto che si faccia politica nel mio ufficio”
maggio 08
11:40 2014

Nel pezzo “La riforma della nomina degli scrutatori? Un’altra bufala a cinque stelle”, avevamo scritto che nessuna richiesta ufficiale era stata inviata dal Comune al Centro per l’impiego, abbiamo sbagliato, la richiesta c’è stata così come il Centro per l’impiego ha fornito l’elenco dettagliato dei disoccupati e degli inoccupati di Ragusa.

Dai 35 ai 50 anni sono 2034 i disoccupati e 1961 gli inoccupati, dai 18 ai 35 anni i disoccupati sono 2066, mentre gli inoccupati sono 3535, infine sono 1005 i disoccupati e 1022 gli inoccupati al di sopra dei 50 anni.

Quindi tutto a posto, gli scrutatori, quest’anno saranno dei disoccupati e così i Cinque stelle danno una mano a chi ha bisogno. No, non è vero, è stato solo uno spot elettorale, infatti il Comune ha deciso di fare ugualmente il sorteggio, fregandosene dello scrupoloso lavoro del Centro per l’impiego, che con enorme fatica si era premurato a stilare questi elenchi impegnando risorse umane ed economiche per far fronte alla richiesta comunale.

“Non permetto – ha dichiarato il direttore del Centro per l’impiego, Giovanni Vindigni – che si faccia politica nel mio ufficio”, Vindigni è abbastanza amareggiato, per non dire altro. Non si capacita del perché di una tale richiesta se poi il Comune decide di far altro, in effetti rimane un mistero. L’iniziativa, in linea di principio, ci confida Vindigni, è buona anche se la proceduta voluta dal Comune non è delle migliori, “sarebbe stato decisamente meglio – dichiara l’istruttore direttivo del Centro, Rosaria Scrofani – incrociare gli iscritti all’albo degli scrutatori con le liste dei disoccupati” e da lì scegliere gli scrutatori in base a criteri certi e trasparenti. Ma l’Amministrazione non ha chiesto consiglio né ha fatto propri i suggerimenti di chi tratta questa materia quotidianamente e quindi ecco servito l’ennesimo pasticcio pentastellato. Sicuramente l’Amministrazione giustificherà la sua retro marci riportando l’ultimo paragrafo della lettera inviata al sindaco dal Centro per l’impiego: “Si precisa che la presentazione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità non dimostra l’effettivo status occupazionale, che invece necessita di una ulteriore ricerca mirata al singolo lavoratore”, in altri termini detto bisognava analizzare caso per caso, circa 50.000 abitanti, per conoscere l’effettiva situazione occupazionale. Ben altro risultato sarebbe stato raggiunto se si fosse seguito il consiglio del Centro per l’impiego. In fondo il sorteggio lo si è fatto attingendo dell’albo degli scrutatori, perché non si è deciso di verificare lo stato occupazione degli iscritti all’albo?

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Rosario Distefano

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