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Comiso. Video di un giorno di ordinaria follia. Spara al fratello e prova a colpire la polizia

Comiso. Video di un giorno di ordinaria follia. Spara al fratello e prova a colpire la polizia
aprile 23
11:43 2014

Sabato scorso Salvatore Giannì, del 1953, imbraccia il suo fucile e spara sette colpi verso il fratello, che fortunatamente viene colpito alle mani solo da alcuni frammenti dei proiettili.

Sono le 19.50 quando un uomo telefona al 113 chiedendo aiuto perché suo fratello minore stava tentando di ucciderlo. Immediatamente una volante si reca sul posto, in contrada Canicarao, qui gli agenti scoprono che il tutto era nato in seguito ad una discussione per un debito non saldato.

Nel frattempo altre pattuglie si sono recate nel luogo, i due fratelli abitano a 500 metri di distanza. Gli agenti vedono che Salvatore Giannì si era appostato sul terrazzo della sua abitazione, a questo punto lo invitano a scendere. L’uomo per tutta risposta riprende in mano il fucile e lo punta contro gli agenti, che prontamente si nascondo dietro delle siepi. Giannì non si rassegna, ha deciso di continuare la sua guerra e perciò esce di casa e con il fucile inizia a braccare gli agenti, i quali avevano chiesto rinforzi ai colleghi. In pochi minuti sul posto sono arrivate la Volante che era rimasta a casa della vittima, la pattuglia presente in aeroporto ed altri uomini della Squadra Mobile. Approfittando di un momento di distrazione del Giannì, gli uomini nascosti tra le siepi gli si avventano sopra e lo disarmano. Il cane del fucile era armato e all’interno della camera vi erano due cartucce pronte per essere esplose.

Arrestato l’uomo inizia la perquisizione della casa. Nel retro dell’immobile e dell’auto, in quest’ultima trovano quattro cartucce esplose, calibro 12, sul terrazzo i poliziotti trovano 4 cartucce calibro 12 che l’uomo si era evidentemente preparato in caso di necessità. In casa gli agenti trovano 140 grammi di marijuana, 500 grammi di semi di canapa e 12 spinelli già confezionati.

Salvatore Giannì è stato quindi arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Ragusa dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. E’ accusato di tentato omicidio, resistenza e minacce gravi a Pubblico Ufficiale, possesso, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente e porto abusivo di arma da fuoco.

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Rosario Distefano

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