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Ragusa. Continua senza sosta la lotta contro i ladri di rame

Ragusa. Continua senza sosta la lotta contro i ladri di rame
Aprile 19
14:52 2014

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ragusa coadiuvati dai commilitoni delle stazioni della Compagnia ragusana, hanno svolto nel corso della scorsa notte un servizio a largo raggio per il controllo del territorio al fine di prevenire ed eventualmente reprimere i furti di rame nelle campagne lungo le linee elettriche e telefoniche.
L’ “oro rosso” del terzo millennio per l’elevato valore che ha raggiunto negli ultimi anni è una merce molto appetibile per i ladri che abbastanza agevolmente, sfruttando il buio e con grosse cesoie, tagliano i cavi per poi fonderli e rivendere il prezioso metallo.
Il servizio s’è principalmente svolto nelle campagne tre il Capoluogo e Marina di Ragusa, zona maggiormente colpita nel recente passato. Ad est e a ovest dell’area d’operazioni i militari delle Compagnie Carabinieri di Vittoria e Modica hanno concorso nel servizio controllando le via d’accesso e di fuga.
Favoriti dalla luna piena i ladri hanno avuto la possibilità di muoversi agevolmente ma la sinergia tra i carabinieri e l’ENEL (che è sempre tempestiva nell’informare il 112 dei tagli delle linee) preallertata dai militari per l’occasione, ha dato anch’essa frutti.
Infatti verso la mezzanotte la centrale operativa del Comando Provinciale Carabinieri è stata avvisata di un taglio su una linea elettrca secondaria in Contrada Renna.
Subito diverse autopattuglie hanno raggiunto il luogo ma evidentemente il palo ha lavorato bene. I militari hanno trovato solamente dei cavi attorcigliati che i ladri non avevano fatto in tempo a finire di tagliare e caricare.
Della banda di delinquenti però nemmeno l’ombra. E a nulla è valso il rastrellamento delle campagne circostanti. Volatilizzati.
Lungo le vie d’accesso all’area peraltro non s’era trovato nessun automezzo. I criminali pertanto devono essersi fatti scaricare da un veicolo e mossi a piedi nei campi per non essere intercettati lungo le vie. Dev’esserci quindi stato un complice auto-munito che gravitava a una certa distanza pronto a recuperare i “colleghi” e quindi la refurtiva.
Questa volta, pur a mani vuote, i banditi l’han fatta franca ma ormai la caccia è aperta a tutto campo e nelle prossime notti i servizi saranno ripetuti a “macchia di leopardo”, sempre d’intesa con l’Enel di “vedetta”.

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