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Conti, Piccitto, il meet up e la rivoluzione mancata

Conti, Piccitto, il meet up e la rivoluzione mancata
Aprile 17
12:18 2014

“Acqua pubblica, rifiuti zero, energie rinnovabili e mobilità sostenibile sono state e sono le quattro stelle che mi convinsero ad aderire al Movimento”, ha dichiarato Claudio Conti in conferenza stampa, “oggi – ha continuato – scopro di essere più cinque stelle di tante altre persone”.
Conti in questo incontro con la stampa è estremamente analitico, racconta, con dovizia di particolari, 10 mesi di lavoro con e contro un’Amministrazione, troppe volte rimasta sorda alle sollecitazioni provenienti da fuori. Come per esempio avvenne per l’introduzione della Tares. In quell’occasione Conti racconta di aver avuto un aspro confronto con l’assessore Martorana, sull’opportunità di introdurre quella tariffa. Un balzello sin troppo gravoso ed inutile anche perché destinato a scomparire nell’arco di un mese, sostituito dalla Iuc. Conti spiegò a Martorana che anche il suo omologo pentastellato di Parma giudicava ingiusta la Tares, ma fu sonoramente azzittito.

Dopo aver elencato tutti i progetti avviati e completati durante questi mesi Conti è passato alla nota squisitamente politica ossia ai dissidi tra lui e il sindaco e tra il sindaco e il meet up, vero cuore pulsante del Movimento cinque stelle.
“Piccitto è fanciullesco” ha detto ad un certo punto, ricordando come gli fu impedito di rilasciare un’intervista a Teleiblea, “colpevole di aver criticato l’operato del sindaco” o quando gli fu consigliato/ordinato di non presenziare ad una riunione organizzata dalla CNA, nonostante questa lo avesse invitato. Il motivo era il medesimo: lesa maestà.
Fanciullo, ma non per questo sprovveduto. Piccitto è un animale politico nonostante la sua apparente inesperienza, in fondo fu il sindaco che per ben tre volte mise alla porta Claudio Conti durante una riunione con la ditta Busso, come racconta lo stesso Conti. Chissà di cosa dovevano parlare, sicuramente di fatti privati, di intime confidenze, non si spiegherebbe in altro modo l’allontanamento di Conti.

Alla luce di ciò, sembra trovar conferma quell’ipotesi paventata dai più che vorrebbe un accordo segreto tra Busso e Piccitto. A domanda diretta Conti non risponde, anzi si infastidisce pure, quando proviamo a mettere in relazione l’imminente gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti e il suo allontanamento, come non gli piace, anche queste voci di corridoio che si fanno sempre più insistenti, l’idea secondo la quale sarebbe pronto un bando tanto restrittivo da mandare deserta la gara, così da render necessaria un’altra proroga. Ipotesi, certo ed a volte pure fantascientifiche o fantapolitiche, che però risultano estremamente affascinanti. “Io parlo solo di fatti – ha dichiarato – non faccio dietrologie o speculazioni di sorta, so solo che ho provato a far rispettare il capitolato d’appalto, per esempio, con lo spazzamento quotidiano delle strade o la pulizia delle caditoie e questo non è stato digerito”.
Ma allora da dove è nata la frizione tra il sindaco e il suo ex primo della classe? “La vera motivazione – ha concluso – va ricercata in una diversa interpretazione dei principi fondativi del Movimento”. Forse su questo punto non ha tutti i torti. In fondo per la prima volta erano in tanti gli esponenti del meet up presenti in conferenza, una una bella dimostrazione di stima e di solidarietà. Un meet up finalmente aperto e trasparente, che non ha avuto alcuna remora a fermarsi con noi giornalisti, così per scambiare due chiacchiere e qualche parere, magari pure per criticare apertamente l’operato del sindaco Piccitto. Sarà mica l’inizio di un nuovo giorno?

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Rosario Distefano

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