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Club Forza Silvio G. Xiume’, Giovanni Criscione: “Qual è la verità? Anche se diffidenti, attendiamo spiegazioni”.

Club Forza Silvio G. Xiume’, Giovanni Criscione: “Qual è la verità? Anche se diffidenti, attendiamo spiegazioni”.
Aprile 17
19:292014

“Dieci mesi sono decisamente troppi per rendersi conto che un assessore non va bene, infatti siamo convinti che debba esserci qualcos’altro dietro la scelta di Piccitto e, insieme al resto della città, attendiamo motivazioni migliori di quelle già fornite”.

Lo dichiara il presidente del Club FS “Giombattista Xiumè”, Giovanni Criscione, commentando la delibera sindacale con la quale vengono rimodulate alcune deleghe assessoriali e l’esclusione dalla giunta municipale del prof. Claudio Conti.
“Abbiamo atteso i commenti del prof. Conti per capire – spiega Criscione – ma la confusione è aumentata. Se da una parte il sindaco parla della necessità di soluzioni urgenti rispetto a tutte le tematiche di carattere ambientale oltre che di incertezze e ritardi nei rapporti della Regione, dall’altra Conti ha raccontato alla stampa tutta un’altra storia, caratterizzata da operatività e progetti in cantiere. Verrebbe da credere che il primo cittadino non sia mai stato a conoscenza dell’attività del suo assessore. Non capiamo come sia possibile che la delega ad un settore così delicato possa essere sottratta al suo responsabile dall’oggi al domani senza nessuna precedente avvisaglia. Sospettiamo che – prosegue il presidente Criscione – le vere ragioni che hanno portato a questa scelta siano state taciute volutamente . Sappiamo che il sindaco intende tenere una conferenza stampa sulla rimodulazione delle deleghe, ma temiamo che non avremo le risposte che cerchiamo. Anzi, siamo indotti a pensare che la confusione aumenterà”.
“Anche sulla riduzione delle deleghe all’assessore Campo – aggiunge – intendiamo esprimere le nostre perplessità. Non è chiaro il criterio con il quale viene sottratta la delega ai Lavori Pubblici ad un architetto per affidarla a un membro dello staff del sindaco che, per quello che ci risulta, ha competenze assai diverse da quelle necessarie. Il nostro dubbio nasce soprattutto dalla linea inizialmente utilizzata e sbandierata dal M5S: la selezione degli assessori tramite autocandidature con esame dei curricula. Metodo che, a quanto pare, Piccitto ha deciso di abbandonare preferendo, invece, il rapporto di fiducia esistente con il neo assessore Corallo”.
“Forse il sindaco, da semplice ‘cittadino’, è diventato un ‘politico’, a quanto pare suscitando nel meetup del M5S ragusano stupore e preoccupazione. Attendiamo di ascoltare l’altra campana – conclude Criscione – anche se dispiaciuti perché, alla luce dell’operato di questi mesi e di quanto appreso negli ultimi giorni, la nostra disposizione all’ascolto sarà assai condizionata dalla diffidenza”.

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Rosario Distefano

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