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Chiavola (Lab 2.0): “perché non si attiva un bus per i turisti in visita al Castello di Donnafugata?”

Chiavola (Lab 2.0): “perché non si attiva un bus per i turisti in visita al Castello di Donnafugata?”
Aprile 12
17:242014

Avendo aderito al laboratorio politico culturale “Due puntozero”, presentato a Ragusa proprio nei giorni scorsi, ed avendo ricevuto la titolarità delle deleghe al turismo e allo sport, Mario Chiavola, già presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, si è attivato per formulare la prima proposta, in campo turistico, all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Piccitto. “Il laboratorio Due puntozero – dice Chiavola – si propone come una fucina di idee ed è trasversale a numerose forze politiche, tutte interessate ad adoperarsi per la propria città. Ecco perché tra le prime idee che voglio lanciare, approssimandosi la stagione estiva, c’è quella di potenziare il collegamento, tramite degli appositi bus navetta, con il castello di Donnafugata. Dal centro di Ragusa città, da Ibla ma anche da Marina per permettere ai visitatori, che potranno usufruire del servizio, che potrà essere anche a pagamento, ma con prezzi contenuti, di godere delle splendide emozioni che il paesaggio dell’antico maniero, per non parlare degli interni dello stesso edificio oppure del lussureggiante parco annesso, è in grado di garantire”. Chiavola chiarisce che, proprio negli ultimi anni, “il castello di Donnafugata ha visto crescere, in maniera esponenziale, il numero dei visitatori. E questo è un segnale che non deve passare sotto silenzio. Per cui è assolutamente positivo il fatto – aggiunge l’esponente di Due puntozero – che il Comune abbia deciso di investire alcune somme per una prima riqualificazione, rendendoci conto che è necessario l’impiego di risorse molto più consistenti per fare in modo che la ristrutturazione possa avvenire in modo non solo parziale ma anche e soprattutto sostanziale. Ad ogni modo, cercare di assecondare i flussi turistici presenti a Ragusa e a Marina, mettendo loro a disposizione degli strumenti, in questo caso i bus navetta, per visitare le zone più ambite del nostro territorio, fa parte di quel piano integrato che Ragusa deve cercare di darsi per potere davvero diventare una città turistica a tutti gli effetti”.

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