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Legambiente Modica Circolo “Melograno” si mobilita per #ItaliaNOogm

Legambiente Modica Circolo “Melograno” si mobilita per #ItaliaNOogm
aprile 03
15:15 2014

Legambiente si mobilita contro gli Ogm insieme a numerose organizzazioni del mondo agricolo, ambientalista, cooperativo e dei consumatori. Tutti in piazza il 5 aprile in tutta la Penisola, per informare i cittadini sul rischio che corrono, in questi giorni, le produzioni agricole e il cibo made in Italy.
Il prossimo 9 aprile, infatti, il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais MON810, una coltura geneticamente modificata. Se il ricorso fosse accolto, si rischierebbe di aprire la strada a semine incontrollate di colture geneticamente modificate, con ripercussioni anche sul cibo che mettiamo in tavola ogni giorno. La produzione agricola italiana di qualità, uno dei pochi settori risparmiati dalla crisi, sarebbe gravemente compromessa: un colpo durissimo per le nostre coltivazioni, le produzioni biologiche, le esportazioni e la libertà di scelta di tutti noi cittadini.

Ma il popolo italiano ha già manifestato in più occasioni la sua opposizione agli ogm. Per questo Legambiente chiede a tutti di ribadire la propria volontà di scegliere cosa mettere nel piatto e proteggere la tipicità dei nostri prodotti.
Legambiente promuove un referendum che sarà nelle piazze d’Italia il 5 aprile, insieme a tanti piatti della nostra tradizione gastronomica. A Modica, il Circolo Melograno organizza la mobilitazione cittadina per un’Italia libera da OGM con un iniziativa alla Fortezza sabato 5 aprile, dalle ore 18.00 alle 20.00 a cui partecipano le sezioni locali del Movimento difesa del Cittadino e di Slow food e dell’Istituto “Principi Grimaldi” di Modica.
Legambiente Modica rilancia l’invito di Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – “Invadiamo la rete per far capire chiaramente al governo che vogliamo un’Italia libera da ogm, la tutela dei nostri prodotti di qualità, dei semi autoctoni e della biodiversità. Con #italiaNOogm postiamo sui social network Facebook, Twitter e Instagram le immagini dei nostri piatti preferiti, delle ricette tipiche, dei prodotti che amiamo. Poi, il 5 aprile incontriamoci tutti nelle piazze e nei mercati per partecipare al referendum di Legambiente, perché ognuno di noi ha il diritto di scegliere che cosa mettere nel piatto e un’agricoltura sostenibile, libera da OGM”; invitando anche i cittadini modicani ad invadere la rete e a partecipare alla mobilitazione.

Legambiente Modica cogliendo l’occasione di questo referendum, attraverso il quale si chiederà l’opinione dei cittadini sugli OGM, offrirà un assaggio di cavatelli, preparati con grano Russello (un antica varietà di grano duro siciliana), del Mulino Di Raimondo, dagli alunni dell’Istituto “Principi Grimaldi” di Modica e conditi con prodotti tipici della nostra tradizione gastronomica messi a disposizione da Natura Iblea.

Fermare gli Ogm dipende da te! ricorda Legambiente nel suo opuscolo informativo sugli organismi geneticamente modificati, per fare chiarezza sulle cose da sapere. Eccone cinque: Il cibo transgenico è in vendita anche qui in città?
Sì. In Italia è proibito coltivare OGM, ma non venderli. I cibi che ne contengono più dello 0,9% devono riportarlo in etichetta.

Quindi basta leggere l’etichetta per evitare gli OGM?
No. Purtroppo le etichette di salumi, carni, uova, latte, latticini e tutti i derivati da animali alimentati con mangimi OGM, non contengono informazioni relative alle filiere di produzione.

Alcuni sostengono che in Italia piante transgeniche si coltivano da molti anni. E’ vero?
No. Gli alimenti transgenici non sono ammessi nel nostro Paese. Li importiamo come mangimi per gli animali.

…e la fame nel mondo?
Gli studi economici della FAO dimostrano che negli ultimi 15 anni, mentre gli OGM si sono diffusi nel mondo, la produzione alimentare non è aumentata.

E quindi… cosa facciamo?
Chiedi che in Italia venga garantito il divieto di coltivazione di OGM. E, se ossibile, acquista prodotti biologici certificati.

Occhio alla spesa! Occhio alla salute!

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