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Dopo il Bon e il Justin è la volta del Velier. Ancora irregolarità nei locali della Movida iblea

Dopo il Bon e il Justin è la volta del Velier. Ancora irregolarità nei locali della Movida iblea
marzo 22
17:28 2014

Continuano i controlli congiunti tra la Polizia di Stato e il personale dell’Inail nei locali della Movida iblea. Questa volta è toccato al Jester Live Music e al Velierstore.

Gli agenti, anche questa volta, hanno usato la tecnica di confondersi tra gli avventori per poter identificare tutti i lavoratori. Quando gli agenti sono stati certi di aver individuato i dipendenti hanno chiamato i colleghi in divisa ed il personale dell’Inail.

In particolar modo sono stati effettuati controlli presso le seguenti attività commerciali:

1. “VELIER” sito in Via Archimede a Ragusa. All’interno l’INAIL ha constato la presenza di un lavoratore irregolare. Inoltre gli Agenti della Polizia di Stato hanno constatato che il titolare non aveva messo a disposizione dei clienti gli etilometri. La normativa prevede che tutti gli avventori siano messi nella possibilità di accertare le loro condizioni psicofisiche dopo l’assunzione di alcool, così da scongiurare le “stragi” che quotidianamente si consumano sulle strade italiane.

2. “JESTER LIVE MUSIC” sito in Viale Europa. All’interno gli Ispettori INAIL non hanno constatato alcuna irregolarità per quanto riguarda la posizione dei lavoratori. Anche gli agenti di Polizia non hanno rilevato alcuna irregolarità nella gestione dell’attività commerciale.

Sempre al “Jester”, la Polizia di Stato ha proceduto al controllo a campione degli avventori richiedendo i documenti a dei giovani seduti ai tavoli così come consentito e previsto dalla legge al fine di valutare se vi fossero dei pregiudicati. Durante il controllo L. R. S. di anni 25, ragusano, si è rifiutato di fornire le proprie generalità assumendo un comportamento ineducato ed irrispettoso. Considerato il rifiuto di fornire i documenti o almeno le generalità, il giovane, forse galvanizzato dalla presenza di due ragazze, si è pure rifiutato di seguire gli agenti in Questura. Una volta accompagnato in Questura il ragazzo veniva fotosegnalato. Dopo le procedure di rito e la denuncia all’Autorità Giudiziaria veniva rilasciato.

La Squadra Amministrativa della Polizia di Stato e gli uomini della Squadra Mobile hanno inoltre completato l’attività di indagine sul gestore ed i dipendenti del “Justin Discoteca”, contestando l’impiego di addetti alla sicurezza non iscritti all’albo Prefettizio e l’aver organizzato una serata musicale senza licenza del Questore quale Autorità di Pubblica Sicurezza. Le norme violate sono particolarmente gravi in quanto senza le prescritte autorizzazioni, personale non formato ed i locali non controllati possono diventare trappole per i numerosi giovani che ivi si recano senza alcuna sicurezza per la loro incolumità.

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Rosario Distefano

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