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Le strane regole del gioco. Mirabella richiama il vicepresidente Brugaletta

Le strane regole del gioco. Mirabella richiama il vicepresidente Brugaletta
marzo 13
09:19 2014

Ancora una volta la verve dei consiglieri del Movimento cinque stelle si scontra pesantemente contro le regole e i regolamenti di Palazzo dell’Aquila. L’ultimo caso, ma solo in ordine di tempo, riguarda i lavori della Commissione per lo sviluppo economico e le dichiarazioni del vicepresidente Davide Brugaletta, il quale, in meno di 24 ore, è stato pesantemente redarguito e richiamato all’ordine dal presidente della stessa, Giorgio Mirabella. Per la cronaca l’11 marzo scorso la Commissione doveva approvare le modifiche al Regolamento per l’assegnazione dei lotti nella zona artigianale.

“Ogni atto – ricorda Mirabella – che giunge in Commissione, deve avvalersi di una valutazione amministrativa, da parte dei componenti della Giunta, e di una tecnica, da parte dei dirigenti di settori preposti. Questa non è una prassi, ma una regola”, quindi non basta il solo parere positivo della Giunta, come scrive Brugaletta, occorre pure il nulla osta del dirigente. Ecco perché i lavori della Commissione non sono andati avanti e non perché “le opposizioni consiliari – come scrive Brugaletta – ancora una volta si confermano campioni di improduttività”, dediti solo ad un vuoto ostruzionismo.
Il vicepresidente Brugaletta, che pare abbia dimenticato il regolamento e quindi sottovalutato l’assenza del dirigente, interpreta l’azione dei consiglieri di minoranza come l’ennesimo stratagemma per “intascarsi il gettone di presenza, senza produrre alcun risultato”, anche se questo sarebbe andato ad esclusivo beneficio delle imprese del territorio, “l’opposizione – conclude Brugaletta – dimostra di essere determinata ad anteporre i propri piccoli interessi politici, rispetto agli interessi dei cittadini”. Perfetto, se il tutto non fosse infarcito da quella solita demagogia populista, tipica dei Cinque stelle, ispirata, però, esclusivamente da una tenera incosapevolezza.

Accuse pesanti quelle di Brugaletta sulle quali Giorgio Mirabella non ha nessunissima intenzione di sorvolare. “Dispiace che il vicepresidente dell’organismo, Davide Brugaletta, senza un raccordo con il sottoscritto, che è presidente della Commissione, abbia voluto esternare le proprie valutazioni, senza però dare le corrette informazioni sul necessario rinvio adottato”. Infatti se è vero che l’assessore Martorana ha spiegato la ratio delle modifiche, è anche vero che lo stesso assessore ha bloccato le domande di natura tecnica perché di pertinenza esclusiva del dirigente, che era assente. Questo è l’unico motivo del rinvio e non le solite occulte trame di Palazzo, che tanto piacciono ai Cinque stelle.
“A questo punto – si chiede retoricamente Mirabella – le procedure si disconoscono sul serio oppure fare facile polemica è uno strumento per celare la pochezza di produzione amministrativa di questa Giunta?” Infine Mirabella invita “Brugaletta a rispettare questo organismo e a non voler a tutti i costi far demagogia, perché ne paga le conseguenze la credibilità dell’organismo stesso, che ha sinora lavorato con grande senso di responsabilità e buonsenso”.

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Rosario Distefano

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