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Riciclaggio di denaro. Venerdì altre perquisizioni a carico dell’immobiliarista ragusano

Riciclaggio di denaro. Venerdì altre perquisizioni a carico dell’immobiliarista ragusano
marzo 08
10:58 2014

Proseguono le indagini della Guardia di Finanza e dei Carabinieri a carico di un noto immobiliarista ragusano e di suo figlio in merito ad alcune presunte attività di riciclaggio. Venerdì scorso i militari dei due corpi hanno perquisito, anche con l’ausilio di unità cinofile, l’esercizio commerciale dove il noto imprenditore quasi quotidianamente pranza, ritenendo che egli potesse averlo utilizzato per “appoggiare” documenti delicati, la villa in campagna di proprietà della società immobiliare amministrata dall’indagato e il bar gestito dall’altro indagato, il figlio, attraverso la propria società, sequestrando assegni o altri titoli di credito e documenti attinenti le sospette attività imprenditoriali oltre a cinque personal computers.

Queste indagini, iniziate ormai nel 2011, ad un certo punto sembravano essersi arenate per la scarsità di prove, sino a quando i militari della Guardia di Finanza, la scorsa estate, hanno trovato in una filiale della Banca Agricola Popolare di Ragusa una cassetta di sicurezza intestata al figlio dell’imprenditore, ma utilizzata da quest’ultimo. La cassetta, una volta aperta, aveva disvelato un tesoretto di contanti e assegni, tutti sottoposti a sequestro, e il suo ritrovamento aveva dato una bella spinta alla macchina delle indagini, rinvigorite e meglio indirizzate. Dietro al noto imprenditore immobiliare, un vorticoso giro di operazioni finanziarie – dagli investigatori ritenute finalizzate a confondere le acque in caso di eventuali controlli – in palese spregio delle norme antiriciclaggio.

Grazie a questo ritrovamento sono state segnalate diverse operazioni bancarie sospette, ciò determinò una serie di ispezione dei funzionari della Banca d’Italia presso la filiale dell’istituto di credito in questione, in via del tutto precauzionale il direttore e il suo vice sono stati allontanatiuto di credito. Istituto che successivamente è entrato esso stesso sotto la lente della Banca d’Italia che ha – una volta terminata l’ispezione alla filiale – spostato la propria attenzione alla sede centrale.

Le indagini naturalmente continuano, adesso tutto il materiale sequestrato è al vaglio dell’Autorità inquirente al fine di valutare quale sarà la prossima mossa della Procura della Repubblica.

 

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Rosario Distefano

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