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Cinque stelle: chiudiamo il passaggio a livello, anzi no!

Cinque stelle: chiudiamo il passaggio a livello, anzi no!
marzo 04
08:11 2014

Il passaggio a livello di via Paestum è un pericolo e perciò c’è chi lo vuol chiudere. Chiuderlo, però, significherebbe troncare un’arteria importante della nostra città ed estromettere tutte quelle attività commerciali che vivono grazie a quel traffico veicolare. Per questo fu presentato un atto di indirizzo sei mesi fa per provare ad indagare soluzioni alternativa, ma da allora il silenzio è totale.

Ieri, lunedì 3 marzo, la tematica è stata riproposta in Consiglio comunale, ma l’astensione della maggioranza e del Movimento Città ha rigettato nell’oblio l’atto di indirizzo. I consiglieri di opposizione, Mario Chiavola, Giuseppe Lo Destro, Elisa Marino, Mario D’Asta per il Pd, Angelo Laporta, Maurizio Tumino, Giorgio Mirabella e Gianluca Morando, non possono che manifestare tutto il loro disappunto per lo sterile ostruzionismo della maggioranza.
Occorre trovare una soluzione definitiva alla questione del passaggio a livello di via Paestum, ma “ciò che emerge dall’esito dei lavori d’Aula – dichiara Sonia Migliore – depone a sfavore di quest’ultima considerazione, non solo si evince che l’Amministrazione e la maggioranza pentastellata sostengono solo verbalmente la causa di quanti vogliono mantenere aperto il passaggio, ma, fatto assai grave, dimostrano che sulla problematica mancano assolutamente di progettualità, in pratica brancolano nel buio più assoluto e ogni possibile soluzione è affidata solo a proposte tutte da verificare, dai tempi assai lunghi e dagli esiti anche incerti”.

La bocciatura dell’atto di indirizzo, l’apatia della maggioranza nei confronti di questa tematica potrebbe convincere le Ferrovie dello Stato a decidersi per la chiusura coatta del passaggio a livello. “Unica nota positiva della seduta – conclude la Migliore – la accorta e agile conduzione dei lavori d’Aula da parte del presidente Iacono, a cui va rivolto il plauso perché, anche per un atto di indirizzo, ha voluto concedere una tempistica allargata, per gli interventi, al fine di permettere un dibattito quanto mai articolato ed efficace, volto ad assicurare una possibile definizione delle misure importanti da attuare per la risoluzione della annosa questione”.

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Rosario Distefano

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