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Comiso. Firmata convenzione per accoglienza richiedenti asilo politico

Comiso. Firmata convenzione per accoglienza richiedenti asilo politico
Febbraio 22
13:06 2014

Firmata questa mattina la convenzione tra il Comune di Comiso, la Fondazione San Giovanni Batista di Ragusa e la Comunità Alloggio Filotea per avviare il progetto “Accoglienza Casmenea” relativo all’attivazione delle misure di accoglienza, integrazione e tutela dei richiedenti asilo politico per il triennio 2014.
L’assessore alle Politiche sociali Vittorio Ragusa ha posto l’accento sul fato che a beneficiare di questi finanziamenti sono 15 soggetti adulti e 10 minori.
“Sono due progetti – ha commentato il sindaco Filippo Spataro – che si ispirano ai valori etici e morali che non si limitano alla prima accoglienza, ma promuovono tutta una serie articolata di misure di accompagnamento, attraverso forme di dialogo e protocolli d’intesa con il sistema del welfare locale. La promozione del lavoro in rete con il coinvolgimento attivo di tanti soggetti e l’interazione dei servizi territoriali, quali per esempio l’alfabetizzazione scolastica, i tirocini formativi presso aziende, l’inserimento lavorativo, l’orientamento, il sostegno per l’assistenza abitativa già sperimentata positivamente negli anni precedenti, riuscirà anche questa volta a raggiungere l’obiettivo dell’integrazione, perfettamente aderente a una consolidata tradizione di pace e accoglienza che contraddistingue la città di Comiso e i comisani. Inoltre, in virtù dei finanziamenti che corredano i due progetti, ci sarà altresì una ricaduta economica per la città e ciò, in un periodo fortemente segnato da una congiuntura economica sfavorevole, non potrà che avere effetti positivi”.
“Siamo molto soddisfatti dell’intesa che si rinnova col Comune di Comiso che renderà ancora possibile l’accoglienza di rifugiati politici in questa città – ha dichiarato il presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa Tonino Solarino -. Non sfugge l’alta valenza morale di tali progetti e d’altra parte, la presenza di queste persone, proprio perchè in numero limitato non sarà invasiva. Inoltre, si tratta di persone che, nel caso degli adulti, saranno indirizzati verso un’attività laorativa e messi nelle condizioni di rendersi utili e indipendenti durante il loro soggiorno a Comiso”.

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Rosario Distefano

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