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Modica. Arrestato pedofilo. Il padre del ragazzo era compiacente

Modica. Arrestato pedofilo. Il padre del ragazzo era compiacente
febbraio 19
13:55 2014

La Polizia di Stato, ieri a Modica ha arrestato un insospettabile professore in pensione, sorpreso davanti ad una scuola media  a compiere atti sessuali con un minorenne. Le indagini svolte dal commissariato di Modica svelavano  che l’anziano aveva pagato, per avere tali rapporti, lo stesso minore e il padre di quest’ultimo. Padre e figlio,  peraltro, ricattavano l’anziano con  foto hard che lo ritraevano col minore.

Le indagini della Polizia, iniziate lo scorso settembre, scaturivano da un esposto anonimo che segnalava l’anziano nei pressi di una scuola secondaria del centro storico di Modica, intento a fotografare alcuni ragazzini. A seguito di tale segnalazione veniva immediatamente avviata una meticolosa attività di indagine, coordinata dal sostituto procuratore della repubblica Marco Rota.
L’attività investigativa svolta anche mediante intercettazioni telefoniche, consentiva di svelare circostanze e rapporti umani degradati che coinvolgevano due minori rumeni in storie di sesso con un insospettabile anziano modicano, con la complicità prezzolata da parte del padre dei minori, L. P. G., di anni 44.
Attraverso un’attività di intercettazioni telefoniche iniziata lo scorso dicembre i poliziotti scoprivano come da un lato l’anziano avesse intrattenuto, nel tempo, rapporti sessuali con due minorenni, pagando somme di denaro alla famiglia che avrebbe dovuto tutelarli; dall’altro, si rilevava come costoro, senza scrupolo, dopo aver avviato alla prostituzione e sfruttato i propri figli, allorquando l’anziano per indisponibilità economica, diradava i pagamenti, iniziavano a minacciarlo di ricorrere alla polizia.
da quanto emerso dalle indagini, pare che il B. V. non potesse sottrarsi al ricatto in corso già da tempo, per timore che venissero svelate alcune foto che lo ritraevano con i due minori.

Oltre a dargli vitto e alloggio, il B., in cambio di continue “attenzioni sessuali” con i minori, cedeva a questi piccole somme di denaro contante, acquistando vestiti, cellulari, notebook e portandoli anche in giro per gli autosaloni di questo centro alla ricerca di una macchina da acquistare in loro favore, così come già era avvenuto in passato con l’acquisto di un furgone.
Tale acquisto, tuttavia, veniva rinviato nel tempo per le difficoltà economiche in cui versa il pensionato, vincolato, su disposizione del tribunale, ad una amministrazione controllata dei beni che, verosimilmente, aveva dilapidato per soddisfare i suoi vizi.
Le intercettazioni svelavano come il B., per far fronte alle continue richieste estorsive, era stato costretto a vendere beni mobili di valore come quadri, libri antichi, finanche ad appropriarsi del pianoforte della figlia, allo scopo di venderlo per realizzare contante.
L’arresto dell’anziano eseguito dalla polizia di Modica scoperto mentre era intento a compiere atti sessuali con un minore in cambio di regali e denaro, promessi o già elargiti, ha rivelato una vicenda di degrado sociale in cui vivevano i minori, avviati alla prostituzione minorile dal padre, che nel tempo, piuttosto che darsi a proficuo lavoro non ha disdegnato di “asservire” i propri figli ai vizi di un anziano.
A seguito di tali fatti la polizia di stato nella giornata di ieri 18.02.2014 prima ha tratto in arresto b. v. e, immediatamente dopo, chiarite altre circostanze che mostravano le responsabilità del padre del minore, L. P. G., poneva quest’ultimo in stato di fermo per il reato di estorsione in danno del B.. quest’ultimo, in ragione dell’età e dello stato di salute veniva condotto in regime di arresti domiciliari presso una casa di riposo di modica, a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre L. P. G. veniva associato presso la casa circondariale di ragusa a disposizione dell’A.G.. il minore quindicenne, denunciato in stato di libertà per il reato di estorsione continuata in concorso con il padre, giuste direttive del p.m. di turno della procura della repubblica per i minorenni di catania, veniva affidato assieme al fratello ad una casa famiglia, considerato che la madre si trova in altra regione.

 

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Rosario Distefano

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