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Restituita refurtiva ad un ottuagenario, rapinato in giugno

Restituita refurtiva ad un ottuagenario, rapinato in giugno
Febbraio 14
08:582014

I Carabinieri di Ragusa Ibla hanno restituito alcuni monili in oro giallo ad un vecchietto di ibla. Lo scorso giugno un’anziana signora fu derubata a casa sua da due giovani ragazze, la vecchietta aveva provato a reagire, ma le due l’avevano immobilizzata ed erano quindi scappate col bottino.
I carabinieri di Ibla già poche ore dopo il delitto avevano recuperato i monili, due collane in oro giallo di 37 e 12 grammi, per un totale di 49 grammi, che erano già stata vendute da un noto pregiudicato della zona a due distinti negozi di “compro oro”.
Naturalmente le indagini sono proseguite e così in ottobre i militari riuscivano ad identificare il ricettatore , un certo Davide Di Martino, 36enne, finito poi in manette a ottobre con un’ordinanza di custodia cautelare.
Le due autrici del furto erano state anch’esse identificate con quasi assoluta certezza in due strette amiche del Di Martino, anch’esse due raccomandabili signorine. Purtroppo però la memoria della vittima ha fatto cilecca e purtroppo non aveva riconosciuto le due rapinatrici. In mancanza di prove i carabinieri non erano riusciti ad arrestare le presunte rapinatrici.
La vittima, che subito era stata informata del recupero della refurtiva, a cui era particolarmente legata nel frattempo era caduta in casa rompendosi una gamba. Finita in ospedale, non ne era più riuscita a rimettersi e lì moriva, senza poter riavere i suoi beni.
Ieri, dopo mesi, ottenuto il dissequestro della refurtiva, i militari l’hanno restituita al marito vedovo ottantasettenne che con le lacrime agli occhi è stato ben felice di riavere indietro i monili che lui stesso aveva regalato alla moglie per suggellare i tanti e tanti anni di matrimonio e d’amore.
L’ottuagenario, pur privato dell’affetto e della vicinanza della consorte è stato davvero felice di riavere quegli oggetti di cui la donna non si privava mai, che teneva sempre con sé e che le due maledette criminali avevano dovuto strappare via per delittuosa cupidigia. Certo una magra consolazione, non potendo più avere la donna con cui aveva diviso l’esistenza ma pur sempre un piccolo segnale di vicinanza dei carabinieri che – specie nei confronti dei più bisognosi e indifesi – pongono un impegno ancor maggiore al fine di cecare di ristabilire la giustizia.

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Rosario Distefano

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