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Lucciole a luci rosse a Marina di Ragusa

Lucciole a luci rosse a Marina di Ragusa
Febbraio 11
21:552014

I carabinieri di Marina di Ragusa hanno denunciato un’ecadoregna e il suo fidanzato per sfruttamento della prostituzione. Negli scorsi giorni in Caserma erano giunte alcune segnalazioni che denunciavano uno strano via vai da un appartamento all’interno di un residence nella frazione rivierasca. Dopo qualche controllo su internet gli agenti scoprono, in un sito web di appuntamenti, l’annuncio di due ragazze sudamericane, molto avvenenti, che garantivano le loro prestazioni in cambio di denaro. I carabinieri, in borghese, si recano sul posto, appena arrivati, vedono uscire dall’appartamento un uomo. Lo sfermano, si qualificano, e lo interogano. L’uomo racconta tutto.

Uno dei due agenti entra in casa della “signorina” spacciandosi per un cliente. La ragazza domenicana di 20 anni sciorina il tariffario precisando gli importi delle singole prestazioni, anche con aggiunte e/o varianti. A questo punto il carabiniere si identifica. La ragazza ci rimane, sa di non poter essere incriminata, è pure in regola con le norme sull’immigrazione, ma ha perso i soldi della prestazione e, aggiungiamo, anche l’alcova, ormai “bruciata”. Interrogata in merito alla propria presenza in luogo, ha riferito di essere ospite di un’amica ecuadoregna alla quale corrispondeva solo una quota di affitto dell’appartamento. Poco dopo, ancora presenti i carabinieri, si presenta però l’amica con il fidanzato, lei ecuadoregna 35enne, lui catanese 43enne con qualche pregressa denuncia, tra cui un sospetto di 416-bis, e una condanna già a curriculum. I due hanno la brillante idea di dichiarare di non saper nulla dell’attività svolta dall’amica, alla faccia dei preservativi sparsi per casa e della copiosa presenza di lubrificanti e aggeggi vibranti. Peraltro anche la 35enne sudamericana ha un bell’annuncio sul noto sito web, con foto tutt’altro che interpretabili, dove spiega per bene tutto il fattibile e il da farsi.

Mentre gli accertamenti dei militari proseguono arriva pure la padrona di casa, che stupita, si dice allo scuro di tutto. Lei in fondo ha affittato l’appartamento ad un catanese e alla sua fidanzata.

E qui i carabinieri di Marina di Ragusa tirano le somme. Il catanese, A.V., e l’ecuadoregna, M.L.V., vengono denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Ragusa per favoreggiamento della prostituzione, per aver agevolato il meretricio dell’avvenente ventenne dominicana.
Stranamene ai tre è poi sopraggiunta una certa fretta e sono già spariti per ignota destinazione, forse a cospargere di condoms qualche nuovo squallido postribolo nell’anonimato di qualche semi-disabitato paese turistico in riva al mare che d’inverno, favorevole il canone di locazione ribassato e la scarsa presenza di persone, diventa meta di tristi clienti e delle loro fornitrici di sesso.

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Rosario Distefano

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