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Via Paestum con i volontari.

Via Paestum con i volontari.
Febbraio 04
12:482014

paestumtringali Torna d’attualità la questione del passaggio a livello di via Paestum. E’ davvero difficile risolvere i problema senza scontentare nessuno. Infatti qualunque cosa si deciderà bisogna prepararsi ad affrontare una forte opposizione. IL consigliere comunale del M5S, Antonio Tringali, ieri sera, durante la seduta del massimo consesso cittadino ha prospettato una soluzione alternativa che al momento sembra salvare capra e cavoli. Ecco il suo intervento: Ho raccolto in questi giorni le lamentele e preoccupazioni di tantissimi cittadini che in diverse circostanze, hanno temuto il transito del convoglio ferroviario in via Paestum, senza che le sbarre, che ricordiamo sono regolate meccanicamente e automaticamente, non si siano abbassate. Preoccupazione, soprattutto, e timore che si possa verificare qualche sciagura. Nei fatti su questo punto, essendo a conoscenza delle ripetute interlocuzioni che l’Amministrazione ha avuto con i vertici di Trenitalia, possiamo dire, anche se con le dovute cautele, che il problema è sotto stretto monitoraggio.
Tant’è che è stato lo stesso ingegnere Andrea Cucinotta di Trenitalia, in una missiva a suo tempo inviata all’ex sindaco di Modica Antonello Buscema, quando si verificò un simile problema al passaggio a livello sulla Ragusa – Modica, a spiegare che – leggo testualmente: “In caso di mancato funzionamento delle barriere e in attesa che i tecnici riattivino il normale funzionamenti degli apparati, i treni non “sfrecciano” ma circolano rispettando il protocollo di sicurezza che prevede la cosiddetta “marcia a vista” atteso che i conducenti del treno sono preavvertiti del guasto e attraversano il passaggio a livello a passo d’uomo avvertendo con ripetuti e prolungati fischi il transito del treno”. In buona sostanza, quando le barriere non si chiudono in tempo al passaggio del treno, c’è un sistema automatizzato che comunica al macchinista l’anomalia registrata. In modo contestuale, dunque, il macchinista rallenta la manovra di marcia, sino a ridurne la velocità a circa venti chilometri orari, in prossimità del passaggio a livello. Ciò, per rimarcare, che in caso di malfunzionamento delle sbarre, sarebbe improbabile che si possa verificare una eventuale collisione. Tuttavia nonostante questo sia un sistema rodato, adottato, anche in altre realtà territoriali su scala nazionale, tuttavia non possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che sia sicuro al 100%.
Ringrazio all’Amministrazione che ha già accolto il suggerimento del sottoscritto per tentare di risolvere nell’immediato il problema e dare certezze ai cittadini, mettendo in atto un sistema di sorveglianza alternativo e di facile realizzazione.
Da qualche giorno sono stati impiegati alcuni volontari della protezione civile, gli stessi che quotidianamente fanno servizio dinnanzi le scuole dell’obbligo per facilitare l’uscita degli alunni e aiutarli ad attraversare la strada.
Sappiamo che il treno transita sulla linea ferrata di Via Paestum otto volte in un giorno. Ebbene i volontari della protezione civile, per pochi minuti alla volta, nei momenti antecedenti al passaggio del convoglio, sono presenti in loco per controllare l’abbassamento delle sbarre. Laddove non dovesse avvenire, loro stessi, armati di paletta e comunque indossando giubbotti catarifrangenti, sono autorizzati a stoppare le auto in transito al passaggio a livello, in modo che il treno, che ugualmente già transita a velocità ridotta, possa proseguire il suo percorso, senza che si verifichi il concomitante passaggio di qualche mezzo. I volontari della protezione civile, in questo come negli altri servizi che svolgono, sono una risorsa preziosa; considerato anche che sarebbe stato assurdo immaginare la presenza costante di una pattuglia della polizia municipale, per ben otto volte ogni giorno, alla luce dei considerevoli impegni nell’espletamento di un ingente mole di attività. In questo modo si otterranno tre risultati, il non distogliere delle pattuglie della polizia municipale dai loro consueti servizi d’ordine; la sicurezza nel transito del treno, e la garanzia per i cittadini che vengono avvertiti in tempo del passaggio del convoglio, in modo da stopparne in anticipo il transito. Insomma una soluzione mixata tra la tecnologia e l’intervento dell’uomo che potrebbe dare dei risultati apprezzabili fino a quando non si deciderà una volta per tutte se rispettare la volontà delle ferrovie che vogliono chiudere il passaggio o di quello della gente che lo vuole aperto. Ma se è aperto ci sono le difficoltà di cui abbiamo parlato.

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