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2013-2014 tra i banchi di scuola : qualcosa è cambiato

2013-2014 tra i banchi di scuola : qualcosa è cambiato
Febbraio 04
09:312014

L’anno scolastico si è avviato all’insegna delle innovazioni progettuali introdotte dalle Indicazioni Nazionali che, com’è noto, sottolineano il ruolo della scuola nella società e, più espressamente., ne confermano il ruolo educativo.
Con esse si investe la scuola del difficile compito di affrontare la sfida del cambiamento dell’attuale società complessa. Una sfida che è, nello stesso tempo, culturale, sociale ed etica e che implica una partecipazione attiva dei docenti chiamati a “reinvertarsi” quotidianamente per accompagnare i propri alunni verso la costruzione di un futuro sostenibile con percorsi didattici innovativi in grado di garantire l’inclusione di tutti.

Una attenzione particolare, rivolta verso l’intero sistema scolastico nella sua complessità, dai processi attivati fino agli esiti conseguiti, è, senza dubbio, quella che contraddistingue il piano dell’offerta formativa dell’Istituto comprensivo Berlinguer di Ragusa.
I punti fondanti della vision dell’Istituto, ne costituiscono i tratti salienti e trovano espressione nell’interazione positiva con la realtà sociale, culturale ed economica, nel rafforzamento della consapevolezza della dimensione europea , nella costruzione di un sistema formativo di qualità mirato al successo formativo di tutti e di ciascuno, nell’introduzione di processi innovativi in ambito metodologico-didattico.
E ancora, in risposta a istanze di natura sociale, l’istituto Comprensivo Berlinguer, si muove per favorire una cultura “partecipativa” e responsabile” dell’individuo nei confronti della collettività e dell’ambiente promuovendo occasioni di inclusione sociale e di sensibilizzazione in sinergia con il territorio.
In tale prospettiva, risultano strategiche le scelte di flessibilità organizzativa attraverso le quali l’Istituto modula percorsi di apprendimento mirati al raggiungimento dell’autonomia, cognitiva, relazionale e comportamentale e al conseguimento di competenze effettivamente spendibili nel mondo reale.

In particolar modo i docenti operano per l’ incremento nell’azione didattica dell’uso di strumenti digitali in una logica di utilizzo funzionale ma, al tempo stesso, con spirito critico delle tecnologie della società dell’informazione: diversi progetti hanno permesso l’acquisizione di dotazioni informatiche, di lavagne interattive multimediali, di repository con contenuti didattici digitali e di importanti supporti tecnologici finalizzati all’apprendimento.

A ciò si aggiungono scelte metodologiche che esulano spesso dal modello meramente trasmissivo del sapere – la classica lezione frontale, per intenderci – e che si pongono invece in un’ottica costruttivista: in molte classi dell’Istituto sono state avviate attività di peer education, di inquiry web based learning e di flipped teaching, ovvero di insegnamento capovolto in cui diventa figura primaria, non più l’insegnante ma l’alunno stesso che costruisce, opportunamente guidato, personali percorsi di ricerca e di apprendimento. La disponibilità di spazi diversi, la gestione di attività di gruppo, la flessibilità oraria ed organizzativa, l’utilizzo di piattaforme on line d’apprendimento e di blog di classe, permettono l’attuazione di tale approccio metodologico tanto gradito agli alunni per la forte componente motivazionale e per la connotazione ludica e formativa.
Positivo inoltre, risulta l’impatto di questa didattica innovativa non solo secondo una valutazione autoreferenziale interna all’Istituto ma anche in ordine ai report Invalsi che attestano per le classi interessate, un livello di competenze in linea se non superiore alla media delle scuole italiane.
E dunque, nel variegato quanto controverso mondo della suola, in risposta a quanti immobilizzano sé stessi e ancor più il futuro degli alunni rifugiandosi in modelli metodologici tradizionali, ci sono dirigenti e docenti che sperimentano e si ingegnano ogni giorno con i propri alunni perché “Dietro le cose così come sono, c’è anche una promessa, c’è la potenzialità di un’altra realtà, che preme per venire alla luce, come la farfalla nella crisalide” (cit . da C. Magris “Utopia e disincanto”)

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Rosario Distefano

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