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Unioni civili. Il sen. Mauro spera in un dibattito privo di ideologismi

Unioni civili. Il sen. Mauro spera in un dibattito privo di ideologismi
Gennaio 28
18:002014

“Il Registro per le Unioni civili a Ragusa rischia di essere solo uno spot pubblicitario per l’Amministrazione Piccitto”. Lo dichiara in una nota il sen. Giovanni Mauro (FI) in merito alla delibera n. 400 del 2 ottobre 2013 che accoglie la proposta della istituzione di tale registro anagrafico nel Comune di Ragusa.
“La delibera, che verrà esaminata oggi al Consiglio comunale come primo punto all’ordine del giorno – dichiara Mauro – contiene, infatti, solo un lacunoso regolamento per l’iscrizione al Registro e le modalità di cancellazione senza specificare quali saranno i benefici per chi decidesse di ricorrere a questo strumento. Non esiste un elenco delle ‘opportunità’ che avranno a disposizione gli ‘iscritti’ che, è sicuro, in assenza di una normativa nazionale avrebbero un riconoscimento esclusivamente all’interno dell’area cittadina e solamente nei confronti di servizi erogati dal Comune”.

“Mi sembra che la volontà sia più quella di posizionarsi all’interno di un dibattito nazionale per vantarsi di aver segnato un punto di ‘vittoria’ – insiste il senatore – piuttosto che consentire un fruttuoso confronto sull’argomento. I consiglieri di maggioranza e gli stessi proponenti dell’iniziativa sanno bene che con questo atto tendono alla conquista di consenso in certe fette dell’elettorato, ma non è possibile che vengano nascoste le vere intenzioni perché passi senza polemiche. Ci piacerebbe davvero capire quali saranno i vantaggi e quali gli obblighi, piuttosto che appagare il desiderio di strizzare l’occhio a qualcuno. Penso, infatti, che sia giusto agevolare due persone che, soprattutto per ragioni di sopravvivenza in questo difficilissimo periodo di crisi, decidono di convivere e condividere determinati aspetti della vita, ma bisogna stare attenti”.

“Non vorremmo che – aggiunge Mauro – la voglia di apparire sia superiore a quella di creare un reale strumento assistenziale. Quanto è opportuno andare avanti su questi temi mentre è in corso un dibattito nazionale che dovrà cercare necessariamente una mediazione fra le parti coinvolte? Quanto è opportuno procedere per segnare un punto esclusivamente ideologico che non porterà nessun vantaggio concreto a chi vorrà iscriversi al registro?”.
“Voglio rivolgere un appello a tutti i consiglieri comunali di Ragusa – conclude – affinché dai lavori d’aula possa nascere un dibattito reale che miri alla stesura di uno strumento veramente utile”.

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Rosario Distefano

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