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La relazione tecnica per il Concordia

La relazione tecnica per il Concordia
Gennaio 08
18:032014

teatro della concordia ext int
Si è svolta alla Provincia Regionale di Ragusa la conferenza stampa servita a dare il lancio alla raccolta delle Firme Pro Teatro della Concordia,che inizierà giorno 10 gennaio. Due punti sono stati evidenziati da Rosanna Bocchieri anima dell’iniziativa. Il primo è inerente alla rete che ha lavorato per la trasparenza economica e tecnica ma soprattutto per il bene comune e per Ragusa. Non siamo di fronte ad una torta da spartire tra le parti dentro un Palazzo, come quello comunale,ma è un patrimonio che appartiene ai ragusani, alla memoria di una città; il secondo è la nota tecnica dell’architetto Aldo Baldo, che ha realizzato il Progetto definitivo del Concordia, pronto a a diventare esecutivo con relativa gara d’appalto, a patto che non venga ancora una volta bloccato dall’Amministrazione Comunale di Ragusa.
Secondo l’architetto Baldo che scrive in seguito a quanto pubblicato il 6 gennaio 2014 su un quotidiano s vengono avanzate le seguenti note:
Il progetto prevede soprattutto il recupero dell’attività teatrale.
E’ stato ampliato il palcoscenico con uno spazio utile di dimensioni ml. 10,00 x10,00 x10,00h. in modo da risultare più agevole dietro le quinte e consentire anche di potere ospitare compagnie teatrali facenti parte di circuiti internazionali;
L’ampliamento del palcoscenico prevede anche la realizzazione della cosiddetta torre scenica, costituita dal piano palco, avente pavimentazione in tavolato di abete e dal piano graticcio su cui potranno essere sospesi il sipario motorizzato, le diverse inquadrature, rivestite con le mute di palco, posizionate a profondità variabile, nonchè le americane necessarie per collocarvi le luci ed i proiettori per la scena;
L’eliminazione della buca per l’orchestra scaturisce dalla necessità di ampliare il palco. Non viene riproposta in quanto implicherebbe una ulteriore riduzione del numero dei posti destinati al pubblico e da sola non consentirebbe assolutamente la rappresentazione di opere liriche. Occorrerebbero interventi sostanziali, legati agli opportuni notevoli spazi da destinare all’orchestra e alla preparazione delle maestose scenografie. (vedi i recenti interventi alla Scala di Milano).
L’intervento si mantiene molto rispettoso dell’architettura oggi esistente, riducendo al minimo le modifiche, cosi come ordinatoci dal nostro ex RUP arch. Colosi e dalla Commissione del Centro Storico. Gli ordini di palchetti a cui ci si riferisce non esistono e risalgono all’ edificio preesistente, destinato a Teatro, in un secondo momento notevolmente ampliato e stravolto nella sua impostazione planimetrica e altimetrica, cosi’ come si presenta tutt’ora.
I camerini, a servizio degli operatori teatrali non sono ubicati nella casa adiacente, ma nello spazio immediatamente attiguo al palcoscenico, distribuiti ai diversi livelli e collegati verticalmente fra di loro tramite una scala che consente l’immediato accesso al palcoscenico ed ai locali adibiti a camerini per la preparazione degli artisti.
Gli uffici e la sala riunione sono collocati nella palazzina adiacente e resi accessibile ai diversi livelli anche tramite l’installazione di un ascensore.
La richiamata disomogeneità delle facciate dei due edifici adiacenti è assolutamente voluta ed in ogni caso insuperabile in quanto indicazione incontrovertibile del piano particolareggiato del Centro Storico (strumento urbanistico attuativo oggi esecutivo e di assoluto riferimento per le scelte progettuali).
La biglietteria sarà realizzata esternamente alla “casa” in quanto si ritiene molto piu’ comodo rendere indipendenti i due esercizi, Teatro e vendita biglietti. Solitamente svolgono attività in momenti diversi, tranne che per lo sbigliettamento dell’ultima ora, qualora si rendesse necessario.
Il foyer occupa insieme al filtro una superficie in pianta di circa mq. 100, risulta ridimensionato e molto elegante al fine di consentire momenti di socializzazione possibilmente relazionati alla rappresentazione teatrale in corso e di accogliere eventuali piccole mostre itineranti.
Le uscite di sicurezza rispondono alla normativa vigente e ne assicurano l’esercizio dell’attività. Le altezze del sottopalco, tra l’altro ancora incrementabili in questa fase, risultano variare da un massimo di m. 2,83 netti a un minimo di m. 2,43 netti”.
Insomma sembra che tutto sia stato previsto e l’architetto progettista non evidenzia particolari difficoltà. Ora tocca quindi alla politica che deve fare delle scelte. Da parte sua Rosanna Bocchieri che ha sposato compkletamente la causa invita tutti all’Ipercoop di Ragusa, dalle ore 16,30 alle 20,30 di ogni giorno per la raccolta delle firme . L’appello è rivolto ad ogni cittadino ai giovani studenti delle secondarie Superiori e alla rete civica,costituitasi il 5 dicembre e il 17 dicembre. L’appuntamento verrà poi ripreso in tutti i luoghi deputati alla cultura,nelle manifestazioni ragusane, e tra il mondo intellettuale regionale e nazionale.
L’intento è di raccogliere un tale numero di adesioni che rendano impossibile per gli amministratori accantonare questo progetto.

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